Sony ha già assicurato le memorie necessarie per sostenere le vendite di PS5 previste nell’anno fiscale 2026. La conferma è arrivata con i risultati finanziari del primo trimestre, relativi ai tre mesi conclusi il 30 giugno 2026 e pubblicati il 31 luglio.
La società aveva già affrontato la questione nel mese di maggio, spiegando di aver garantito i volumi indispensabili per il nuovo esercizio e di aver concordato almeno una parte dei prezzi. Sony prevedeva allora un mercato delle memorie ancora sotto pressione fino al 2027.
La dichiarazione non significa però che le scorte della console saranno illimitate. La copertura riguarda esclusivamente il quantitativo necessario a rispettare i volumi inseriti nelle previsioni interne. Allo stesso modo, Sony non ha escluso eventuali nuovi aumenti del prezzo di PS5, che continuerà a dipendere dall’evoluzione del mercato.
I risultati del settore PlayStation
L’anno fiscale comprenderà anche il debutto di Grand Theft Auto VI, atteso su PS5 e Xbox Series X|S. Nei documenti finanziari, tuttavia, Sony non ha collegato direttamente l’approvvigionamento delle memorie al lancio del titolo di Rockstar Games. Un eventuale rapporto tra le due circostanze resta quindi soltanto un’interpretazione.
Nel trimestre, il segmento Game & Network Services ha registrato ricavi per 937,1 miliardi di yen, contro i 936,5 miliardi ottenuti nello stesso periodo dell’anno precedente. L’utile operativo è invece cresciuto del 37%, passando da 148 a 202 miliardi di yen.
Sony ha inoltre migliorato le proprie previsioni per l’intero esercizio. La stima dei ricavi del comparto è salita da 4.420 a 4.540 miliardi di yen, mentre quella dell’utile operativo è passata da 600 a 660 miliardi di yen.
Nel mese di giugno, gli utenti attivi mensili di PlayStation hanno raggiunto quota 125 milioni, stabilendo un nuovo record per il periodo e segnando una crescita annuale del 2%. Il tempo complessivo trascorso nei giochi durante il trimestre è invece diminuito del 4%.
Per quanto riguarda l’hardware, Sony continua a prevedere una redditività sostanzialmente in linea con quella dell’anno fiscale 2025. La disponibilità delle memorie permette quindi di confermare i volumi programmati, ma prezzi e scorte effettive di PS5 resteranno condizionati dall’andamento del mercato.






