Nuovi rumor tornano ad alimentare il dibattito sul PlayStation 6: secondo l’insider Moore’s Law is Dead, la prossima console Sony sarà retrocompatibile sia con i giochi PS5 che con quelli PS4, diventando la prima console PlayStation nella storia a supportare due generazioni precedenti. E la stessa compatibilità, stando alle indiscrezioni, sarebbe disponibile anche sull’eventuale versione handheld.
L’indiscrezione non è del tutto nuova: già nel 2025 era emerso che Moore’s Law is Dead aveva ottenuto accesso a una presentazione interna Sony risalente al 2023, in cui veniva esplicitamente indicata la retrocompatibilità con PS4 e PS5 per entrambi i device — la console da salotto (nome in codice Orion) e l’handheld (nome in codice Canis). La notizia si inserisce in un quadro tecnico coerente: dalla PS4 in poi Sony ha adottato l’architettura x86, la stessa dei PC, rendendo la retrocompatibilità tra generazioni successive una questione relativamente lineare dal punto di vista ingegneristico. Non a caso, già nel 2022 Sony aveva confermato il proseguimento della partnership con AMD per il chip del PS6, una scelta che preserva la continuità dell’architettura.
Per ora rimane un rumor non confermato ufficialmente, ma il contesto tecnico e le indiscrezioni precedenti rendono lo scenario plausibile. Nessuna menzione, invece, di retrocompatibilità con PS3, la cui architettura Cell rimane a tutt’oggi un ostacolo difficile da superare senza emulazione software.






