Se c’è una serie che negli anni ha saputo unire gestione cittadina e strategie complesse, quella è Anno. Dalla sua nascita nel 1998, i giochi della serie hanno sempre puntato a un delicato equilibrio tra economia, costruzione urbana e esplorazione commerciale. Anno 117: Pax Romana, l’ultimo capitolo della saga, ci porta invece in piena Roma imperiale, immergendoci in un contesto storico ricco di cultura, commercio e intrighi politici. Qui non si tratta solo di costruire case e piazze: ogni scelta può influenzare la crescita economica, il benessere dei cittadini e persino la stabilità del potere romano.
In questo scenario, saremo chiamati a gestire città, colonie e rotte commerciali, affrontando sfide economiche, tattiche e diplomatiche. Gli amanti dei city-builder troveranno tutto ciò che rende la serie famosa, ma con alcune novità interessanti, come la gestione dei commerci intercontinentali e la possibilità di combinare tradizioni locali con la romanizzazione delle colonie. La cura dei dettagli e la resa visiva dei quartieri antichi rendono l’esperienza immersiva fin dal primo momento, tra porti brulicanti, mercati vivaci e palazzi aristocratici.
Ma procediamo con calma: scopriamo insieme cosa rende Anno 117: Pax Romana un city-builder degno di nota, e quali sono le sue sfide più interessanti.
Un’antica Roma viva e pulsante
Appena il sole sorge sulle strade acciottolate del porto mediterraneo e si arrampica fino al nuovo foro sulla collina, Anno 117: Pax Romana riempie di gioia e orgoglio civico. La sua complessa economia può ancora sbilanciarsi e portare a spirali di fallimento, ma le meccaniche di commercio, guerra navale e integrazione culturale offrono sempre modi per rimettere tutto in carreggiata.
La routine di base è familiare: si costruiscono abitazioni per i liberti, i cittadini liberi, che poi possono salire la scala sociale fino a patrizi nobili con gusti esigenti. L’accesso ai beni, la vicinanza a edifici prestigiosi e la lontananza da strutture inquinanti creano naturalmente quartieri più raffinati e altri più popolari, dando un senso di città viva e coerente.
Commercio e gestione globale
Il cuore di Anno 117 è il sistema commerciale: per soddisfare le esigenze dei nobili, bisogna creare catene di produzione di beni di lusso, spesso tra più isole, e spedire merci in tutto il mondo. Le navi assegnate ai percorsi commerciali permettono di controllare ogni consegna, e la possibilità di creare villaggi specializzati e magazzini ottimizza i flussi di produzione.
L’espansione verso Albion, con risorse, estetica e popolazione proprie, aggiunge interesse strategico: romanizzare o rispettare le tradizioni celtiche offre vantaggi diversi, aprendo possibilità di combinazioni molto potenti.
La parte RTS è solida, soprattutto quella navale: le manovre delle navi, tra remi e vele, sono realistiche e soddisfacenti. Il combattimento terrestre è funzionale, con unità miste che consentono tattiche diverse, senza risultare mai un minigioco superficiale. La diplomazia è semplice, ma le interazioni con l’Imperatore, che possono conferire vantaggi o penalità, aggiungono un tocco interessante.
La campagna ha una durata limitata, meno di dieci ore, e funge più da tutorial esteso che da esperienza narrativa completa. La modalità Endless, invece, permette infinite possibilità tra Albion e Latium, con sfide crescenti e governi rivali dalle personalità differenti.
Piccoli intoppi, grandi soddisfazioni
Alcuni problemi classici della serie restano: grandi economie possono diventare ingestibili e portare a spirali di collasso, ma il commercio resta l’ancora di salvezza. L’interfaccia chiara e funzionale rende la gestione complessa sorprendentemente scorrevole, e la costruzione di catene produttive e rotte commerciali rimane profondamente gratificante.
Anno 117: Pax Romana è un city-builder straordinario che cattura per ore con la pianificazione dei quartieri, il commercio complesso e i combattimenti navali ben realizzati. La campagna è breve ma interessante, mentre la modalità Endless offre un enorme margine di personalizzazione e sfida. Una Roma antica viva e dettagliata, con una profondità gestionale che sa appassionare.
The Review
Un city-builder da applausi
Anno 117: Pax Romana è un city-builder elegante e coinvolgente, capace di unire estetica, commercio e strategia in un mix vincente. La campagna lascia spazio alle modalità infinite, rendendo l’esperienza complessiva estremamente soddisfacente.
PRO
- Roma antica resa con dettagli e atmosfera incredibili
- Sistema commerciale profondo e gratificante
- Combattimenti navali realistici e divertenti
- Modalità Endless molto longeva
CONTRO
- Campagna breve e più tutorial che narrativa
- Problemi classici della gestione economica








