Ci sono voluti sei anni, tre rinvii e una guerra che ha costretto il team di sviluppo a spostarsi fisicamente. Ma Pragmata è finalmente qui, ed è esattamente il tipo di gioco che fa pensare che l’attesa valesse la pena. Prima nuova IP di Capcom in quasi un decennio, sviluppata su RE Engine con il consueto rigore tecnico della casa di Osaka, Pragmata è uno sparatutto in terza persona che introduce una meccanica di hacking in tempo reale tanto originale quanto riuscita, costruita attorno a un rapporto tra due protagonisti capace di sorprendere per profondità emotiva. Non è un gioco perfetto, ma è un titolo che riesce nell’impresa rara di essere allo stesso tempo inventivo nel gameplay, coinvolgente nella storia e tecnicamente magnifico. Provato su PS5 Pro, dove gira in modo semplicemente splendido.
Hugh e Diana: il cuore di tutto
Pragmata è ambientato in un futuro prossimo in cui l’umanità ha colonizzato la Luna grazie a una tecnologia rivoluzionaria: la Fibra Lunare, un materiale capace di replicare tramite stampa 3D qualsiasi struttura o oggetto a partire dal suo progetto. La Culla è la base lunare della corporazione Delphi dedicata a questa ricerca — una struttura colossale che diventa il teatro dell’intera avventura quando i contatti con la Terra si interrompono e un’IA ribelle, IDUS, prende il controllo della stazione e ne trasforma i robot in macchine assassine.
Al centro di tutto c’è il rapporto tra Hugh Williams, astronauta inviato in missione di soccorso e unico sopravvissuto di un sisma che decimata la sua squadra al momento dell’atterraggio, e Diana, una Pragmata — un androide creato con la Fibra Lunare — che lo salva e diventa la sua compagna inseparabile. È una storia che percorre sentieri narrativi familiari — la dinamica padre-figlia, l’adulto indurito dal mondo che si apre a qualcosa di più grande — ma li percorre con una cura nei dettagli e una delicatezza nei momenti intimi che vanno ben oltre il minimo sindacale per un action di questo tipo. Diana è il cuore pulsante del racconto: curiosa, intelligente, a tratti commoventemente ingenua, è un personaggio che conquista con una naturalezza disarmante. Il doppiaggio italiano, di altissimo livello, restituisce tutte le sfumature di questo legame con fedeltà ammirevole.
La narrativa si arricchisce attraverso documenti, registrazioni e messaggi disseminati per la Culla, che seminano indizi sulle verità nascoste della stazione con la stessa abilità con cui i migliori giochi di genere sanno costruire rivelazioni soddisfacenti. Chi esplora con attenzione troverà risposte, ma anche deviazioni che sorprendono proprio quando si pensa di aver capito dove stia andando la storia.
Shooting e hacking in perfetta simbiosi
La vera anima di Pragmata è il suo sistema di combattimento duale, che fonde lo sparatutto in terza persona con un minigioco di hacking in tempo reale. I robot di IDUS sono quasi invulnerabili alle armi convenzionali finché Diana non ne viola le difese: quando si mira a un nemico, accanto a esso compare una griglia di hacking che va risolta tracciando un percorso dal nodo di partenza al nodo obiettivo usando i tasti frontali del controller — il tutto mentre ci si continua a muovere, a sparare e a schivare gli attacchi. È una meccanica che costringe a dividere costantemente l’attenzione tra il puzzle e il combattimento, generando una tensione ritmica che ricorda, per struttura mentale, i momenti migliori di Dead Space.
La profondità del sistema cresce nel corso delle quindici-venti ore di campagna grazie a una stratificazione progressiva di strumenti. I Nodi gialli consumabili che appaiono nelle griglie possono infliggere effetti devastanti ai nemici — sovraccarichi, aumenti di danno, confusione — ma occupano spazio sul percorso e richiedono una scelta tattica. I Chip di Modalità possono cambiare radicalmente la natura stessa dell’hacking: la modalità Offensiva, ad esempio, trasforma i Nodi Aperti in punti che amplificano i danni se abbinati a scariche di armi convenzionali prima del completamento della griglia, incentivando un ritmo completamente diverso di combattimento. I Moduli, invece, funzionano come perk passivi che si attivano in determinate condizioni, aggiungendo un ulteriore strato di personalizzazione al proprio stile di gioco.
L’arsenale di Hugh completa il quadro con una varietà notevole: oltre all’arma base a munizioni infinite ma con caricatore limitato — che si ricarica automaticamente nel tempo, mantenendo sempre una sensazione di leggera scarsità senza mai lasciare completamente inermi — si possono equipaggiare fino a quattordici armi con caratteristiche molto diverse. Alcune sono analoghe a categorie classiche degli sparatutto, altre hanno usi più specializzati e creativi, come la Bomba Appiccicosa che riduce le dimensioni delle griglie di hacking nemiche. Il dover cambiare arma frequentemente non è mai una seccatura ma parte integrante del ritmo degli scontri.
Il Rifugio, la Culla e la struttura di gioco
La progressione di Pragmata è organizzata in livelli distinti raggiungibili tramite una tranvia interna alla stazione, tutti accessibili dal Rifugio — la base operativa di Hugh e Diana, nonché il luogo in cui il loro rapporto cresce tra una missione e l’altra. Il Rifugio non è un semplice hub: si espande e si arricchisce man mano che si avanza nella campagna, aggiungendo funzionalità come il Simulatore di Prova per sfide supplementari, la stampante per sbloccare nuove armi e potenziamenti spendendo la Fibra Lunare raccolta nell’esplorazione, e il robot assistente Cabin, che gestisce lo Stamp Club — un sistema di bingo che premia l’esplorazione con skin, chiavi di accesso per stanze speciali e altri contenuti.
Il level design della Culla è uno dei punti di forza meno discussi ma più evidenti del gioco. I diversi settori della stazione sono visivamente distinti e memorabili — dalla replica di una Times Square parzialmente corrotta dall’IA alla Cupola Terrestre, un’immensa area che simula un bioma boschivo cresciuto senza controllo all’interno della struttura — e nascondono segreti che incentivano i ritorni senza mai diventare ostici da scovare. Le stanze rosse, aree di combattimento opzionali ad alta difficoltà accessibili con apposite chiavi, sono tra i contenuti facoltativi più soddisfacenti che il gioco offre.
Sul fronte tecnico, girare su PS5 Pro significa ammirare il RE Engine in piena forma: illuminazione in ray tracing, riflessi, dettaglio delle texture e fluidità assoluta in ogni condizione di gioco. Capcom ha costruito un gioco che sembra e si muove come un prodotto tripla A di prima fascia, con la cura artigianale nei dettagli — dalle animazioni di Diana alla gestione del particellare nelle esplosioni — che distingue le produzioni davvero curate da quelle semplicemente competenti.
Pragmata è uno sparatutto in terza persona che si distingue nettamente dalla massa grazie a un sistema di hacking in tempo reale originale e stratificato, una storia emotivamente coinvolgente costruita attorno a due protagonisti memorabili, e un comparto tecnico che sfrutta il RE Engine ai massimi livelli. Il sistema di combattimento può perdere qualcosa in freschezza nelle fasi più avanzate, e alcune boss fight si svolgono in arene meno ispirate del resto del design. Ma sono dettagli che non intaccano un’esperienza complessiva di altissimo livello. Capcom ha costruito le fondamenta di un nuovo grande franchise — e su PS5 Pro, è uno dei giochi più belli di questa generazione.
The Review
Pragmata
Pragmata è la conferma che Capcom è oggi la software house più costante nell'offrire qualità al grande pubblico. Dopo anni di attesa e sviluppo travagliato, il team ha consegnato un titolo che non si accontenta di funzionare bene: vuole fare qualcosa di nuovo, e per la maggior parte del tempo ci riesce magnificamente. Il sistema di hacking è tra le idee più fresche viste in uno sparatutto negli ultimi anni, Hugh e Diana sono una coppia che si ricorda, e la Culla è un mondo che invita a essere esplorato fino all'ultimo angolo. Che sia l'inizio di un lungo viaggio per questo franchise, ce lo auguriamo davvero.
PRO
- Sistema di hacking in tempo reale originale, stratificato e costantemente stimolante
- Rapporto tra Hugh e Diana emotivamente riuscito, cuore narrativo del gioco
- Rapporto tra Hugh e Diana emotivamente riuscito, cuore narrativo del gioco
- Level design della Culla vario, memorabile e ricco di segreti
- Comparto tecnico su RE Engine semplicemente magnifico, specie su PS5 Pro
CONTRO
- Il sistema di hacking può perdere leggermente di mordente nelle fasi più avanzate














