Il director di Resident Evil Requiem, Koshi Nakanishi, ha condiviso dati interessanti sulle preferenze dei giocatori riguardo alla prospettiva di gioco. In un’intervista con Denfaminico Gamer, Nakanishi ha rivelato che circa il 90% dei giocatori ha scelto la visuale in terza persona per le sezioni con Leon S. Kennedy — la scelta consigliata dal gioco stesso — probabilmente per via della tradizione dei capitoli in cui è apparso in passato (RE2, RE4, RE6). Diversa la situazione con Grace Ashcroft: solo il 60% dei giocatori ha mantenuto la prima persona consigliata per le sue sezioni, con un 40% che ha preferito passare alla terza persona anche lì.
Nakanishi ha sottolineato l’esistenza di differenze significative tra piattaforme e regioni: i giocatori di Giappone e Asia tendono maggiormente alla visuale in terza persona, mentre i giocatori PC hanno mostrato una maggiore propensione alla prima persona rispetto agli altri formati. La scelta di offrire entrambe le visuali nasce dall’esperienza di Resident Evil 7: Biohazard, che secondo Nakanishi era “forse troppo spaventoso”: la terza persona è pensata come un modo per “fare un passo indietro da quel livello di orrore” e rendere l’esperienza più accessibile, usando il personaggio a schermo come avatar visivo.
Resident Evil Requiem ha venduto oltre 7 milioni di copie nei suoi primi due mesi dal lancio e si trova attualmente a quota 89 su Metacritic, a pari merito con Pokémon Pokopia come gioco più quotato dell’anno in corso.






