Rise of the Tomb Raider – Recensione

PC PS4 XBOX ONE

DA ICONA SEXY A RAGAZZA INDIFESA

Torna su console e PC la nuova Lara Croft ripensata dai programmatori di Crystal Dynamics più realistica, drammatica ed emozionante che mai. Dopo il completo reboot che rendeva l’archeologa più famosa al mondo per certi versi giovane ed inizialmente debole di fronte ai grossi pericoli delle sue prime spedizioni, questa volta Lara inizia la sua nuova avventura con la possibilità di poter contare sulle esperienze collezionate nella sua precedente incarnazione videoludica,  dunque più matura ed affascinante. Il gameplay dell’avventura non è cambiato molto, e sarebbe assurdo che lo avesse fatto: la giovane Croft ha ancora tutte le capacità che mostrava qualche anno fa su monitor e televisori, come quella di saltare, arrampicarsi e soprattutto sparare con archi ed armi da fuoco. La differenza con il precedente Tomb Raider è che ora è accentuata l’estensione del mondo di gioco e con sé anche le situazioni in cui uccidere il nemico silenziosamente. Le fasi stealth alla Metal Gear Solid (ma meno complesse, sia chiaro) ora sono generalmente più godibili, e queste sono le fasi di gioco che esprimono maggiore pathos e realismo. Anche stavolta  sono presenti  diverse occasioni in cui bisognerà imbracciare pistole e fucili per uccidere in massa decine e decine di nemici, caratterizzati non proprio da una grossa intelligenza artificiale ma sempre spaventosi. E’ pur vero che queste sezioni “alla Gears of War” possono cozzare con l’impronta seria e drammatica della storia di Lara, ma stiamo giocando pur sempre un videogioco e quindi ben vengano alcune sessioni adrenaliniche dove fumo, fiamme ed urla di uomini uccisi la fanno da padrona.  Tornano anche le tombe da esplorare, sempre se ne abbiamo voglia e quindi facoltative, con all’interno enigmi ben architettati ma mai tropo frustranti da affrontare per collezionare bonus oppure materiale da assemblare per creare armi e potenziamenti vari.

rise-of-the-tomb-raider(2)

GIUDIZIO

Rise of the Tomb Raider è un seguito decisamente atteso, dal momento che il primo reboot del marchio ha espresso tutte le capacità dei programmatori di Crystal Dynamics nel creare un gioco che sapeva dosare in maniera giusta azione, trama e fasi stealth. In questo seguito proprio alla possibilità di uccidere silenziosamente è stato dato più spazio, complici gli stage più ampi e percorribili dalla bella archeologa. La grafica di primo acchito è meravigliosa, con tutti gli effetti particellari che rendono la neve e gli agenti atmosferici in generale così realistici e d’effetto. Ci sono delle piccole sbavature in campo tecnico, come l’intelligenza artificiale dei nemici non così sopraffina,  oppure qualche animazione della signorina Croft non proprio riuscita; niente che possa rovinare un prodotto comunque riuscito ed appettibile. Questo secondo capitolo del reboot della saga di Lara è identico sia su Xbox One sia su PC anche se, la versione per mouse e tastiera, si presenta al Day One senza le imprecisioni che hanno caratterizzato il lancio su console. Devo aggiungere che le prestazioni superiori di un gaming PC donano al gioco maggiore lustro, mettendo il giocatore in grado di godersi il titolo in “condizioni” grafiche eccezionali (1080p fino a 55 fps). Probabilmente distanziare di più di 2 mesi le uscite tra la Xbox One e il PC non ha giovato al mercato di questo titolo, soprattutto perché il passaparola non è stato dei più lusinghieri almeno all’inizio. Rise of the Tomb Raider è un must have, ancor di più la versione che la Cristal Dynamics offre oggi ai possessori di un PC adeguato.

rise-of-the-tomb-raider(1)

Il gioco offre poi diversi extra da godere, come la possibilità di rigiocare tutti i livelli secondo numerosi parametri che il giocatore potrà cambiare a proprio piacimento e le tombe da visitare che ben conosciamo, ottimo diversivo per far riposare i pollici che sparano all’impazzata e chiamare così al rapporto la materia grigia del giocatore per risolvere enigmi ambientali. Rise of the Tomb Raider si  conferma una splendida avventura da godere in innumerevoli modi, sia con le armi in braccio che servendosi di un arco silenzioso. La notizia poi che il gioco è disponibile anche per le vecchie (ma non obsolete, Terminator docet) console Xbox 360 e PS3 la dice lunga sulla voglia di far godere proprio a tutti i  giocatori della nuova dimensione narrativo-ludica dell’archeologa. Lunga vita allora a te, Lara Croft!

Pro

  • Ottima grafica
  • Il gameplay è ancora entusiasmante
  • Lara Croft è un personaggio carismatico

Contro

  • Intelligenza artificiale dei nemici non proprio eccelsa
  • Alcuni potrebbero non apprezzare la fasi action così roboanti
  • Animazioni della protagonista non sempre eccelse
8.5

Bello

Svezzato a NES, cresciuto a PlayStation e Xbox e sfamato a PC gaming. Ha accolto con entusiasmo il progetto videogiocare.it. Purtroppo spesso non è d’accordo con il pensiero generale riguardo i giochi, ma qualcuno deve pur cantare fuori dal coro. Il suo motto è: “Bisogna prestare poca fede a quelli che parlano molto”. Oh, non lo ha detto lui, ma Catone.

Lost Password