Sharkoon Skiller Mech SGK3 – Recensione

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Quello delle tastiere meccaniche è un mercato che offre soluzioni per tutti i gusti: con retroilluminazione RGB, senza retroilluminazione, tasti rumorosi, tasti silenziosi, compatte, low profile, e via discorrendo.

Quello che forse manca troppo spesso, almeno per noi abitanti del bel paese, è il layout italiano. Qui in Italia, infatti, quello delle tastiere meccaniche è ancora considerato da alcuni produttori (Logitech in primis) un mercato di nicchia, e non tutti scelgono di investire sulla produzione del nostro layout.

Ed è un vero peccato, perché le tastiere meccaniche sono in crescita esponenziale, e il layout italiano rimane una caratteristica fondamentale per chi ama anche utilizzarle per scrivere oltre che per il gaming, visto il feedback unico che queste tastiere sanno restituire anche per chi le utilizza per la stesura di articoli e notizie.

Di questa idea è per fortuna anche Sharkoon, che ha dotato molte sue tastiere di un comodo layout italiano. Tra queste spicca senza dubbio la Skiller Mech SGK3, che oggi abbiamo finalmente il piacere di recensire per voi.

Un eterno dilemma

Generalmente chi sceglie di avvicinarsi, magari per la prima volta, all’acquisto di una tastiera meccanica rimane subito sorpreso dal prezzo. A fronte di un costo generalmente molto contenuto offerto delle normali tastiere a membrana, le tastiere meccaniche hanno un prezzo decisamente più elevato. Il primo motivo è spesso legato alla retroilluminazione, generalmente RGB, mentre il secondo è legato alla tecnologia stessa che utilizza questo genere di tastiere.

Le tastiere meccaniche non hanno infatti un’unica membrana sotto la tastiera, ma sono invece dotati di singoli switch al di sotto di ogni tasto (come succedeva, per intenderci, con le vecchie tastiere di Commodore e Amiga), fattore che oltre al piacevole rumore (clicky per gli switch blue, chock per gli switch red, e ibrido per gli switch brown) offre ai gamer una serie di vantaggi, primo fra tutti l’anti-ghosting, ossia la sicurezza di evitare che la tastiera interpreti in maniera non corretta la pressione di più tasti contemporaneamente.

Anche all’interno della categoria delle tastiere meccaniche, però, esistono fasce di prezzo differenti. Ci sono infatti quelle molto costose, generalmente di brand molto noti, e quelle più economiche, solitamente di marchi meno noti, e quindi più aggressivi sul prezzo. Sharkoon rientra sicuramente in questa seconda fascia, visto che punta su un prezzo basso, ma proponendo prodotti di qualità decisamente sopra la media.

Non fa eccezione la Sharkoon Skiller Mech SGK3: quando è arrivato il pacco in redazione, una volta aperto siamo rimasti davvero molto colpiti dalla qualità della tastiera. Ci aspettavamo qualcosa di più dozzinale, visto anche il prezzo di vendita molto basso (circa 60 euro su Amazon) per essere una tastiera meccanica, e invece è stato davvero sorprendente constatare che la tastiera è molto più bella di quanto non appaia da molte foto reperibili in rete.

Una tastiera sorprendente

La Sharkoon Skiller Mech SGK3 si presenta quindi davvero molto bene: la base su cui sono disposti tutti i tasti è in metallo e non in plastica, garantendo quindi un aspetto premium ed un feedback uditivo  e tattile davvero piacevole durante il suo utilizzo, sia nelle fasi di gioco che in quelle di scrittura.

Anche nelle fasi più concitate di gaming, utilizzando titoli che richiedono una riposta rapida e precisa, la Skiller Mech SGK3 si è comportata egregiamente, garantendo un’esperienza puntuale ed appagante

Inoltre i tasti non sono eccessivamente rialzati, e questo evita che la luce colorata sia troppo visibile in basso (cosa che succede con moltissime tastiere meccaniche), mentre invece risalta perfettamente evidenziata in ogni singolo tasto, generando un effetto davvero elegante a vedersi, e decisamente poco “pacchiano”.

Il software Sharkoon, infine, garantisce una perfetta customizzazione dell’illuminazione RBG, nonostante sia possibile anche sceglierli utilizzando solo la tastiera. In ogni caso l’utilizzo del programma, completamente in italiano, garantisce una più semplice gestione dei colori e degli effetti, facilmente salvabili, che vanno dalla classica onda colorata in movimento al singolo colore fisso, passando per tantissimi effetti per tutti i gusti.

Dati tecnici

Di seguito riportiamo alcuni dati tecnici della tastiera che abbiamo avuto il piacere di recensire, che nel nostro caso era la versione con il layout italiano e gli switch red.

PRODUTTORESHARKOON
MODELLOSGK3
LAYOUTITA
SISTEMA OPERATIVOWINDOWS 7/8/10
SWITCHMECCANICI (Kailh rosso)
FEEDBACKLINEARE / SILENZIOSO
TIPOLOGIASTANDARD 104 TASTI
TASTI MACRONO
TASTI MEDIASI, NON DEDICATI
KEY ROLLOVERN-KEY ROLLOVER
POGGIA POLSONO
RETROILLUMINAZIONERGB A SINGOLO TASTO
PESO1,46 KG
DIMENSIONI446 x 170 x 45 mm
POLLING RATE1000 mhz

 

Tanta qualità ad un prezzo contenuto

La Skiller Mech SGK3 si è rivelata davvero una tastiera sorprendente. A fronte di un costo contenuto, Sharkoon è riuscita a sfornare una tastiera che ci ha convinto per l’ottima scelta dei materiali,  per l’illuminazione RGB non eccessivamente invasiva sotto i tasti, per un eccellente feedback uditivo e tattile nell’utilizzo quotidiano grazie agli ottimi switch Kailh, e per una risposta sempre precisa e rapida nelle sessioni di gioco. Se cercate una buona tastiera meccanica per il gaming o per la scrittura senza spendere un’occhio della testa, la Sharkoon Skiller Mech SGK3 è sicuramente un best buy. A questo prezzo è davvero difficile trovare di meglio.

PRO

  • Ottima qualità dei materiali
  • Illuminazione mai eccessiva sotto i tasti
  • Eccellente feedback uditivo e tattile
  • Rapida e precisa nelle sessioni di gaming
  • A questo prezzo è difficile trovare di meglio

Contro

  • Dotazione minimale: niente poggiapolsi, tasti di ricambio, etc
9

Da non perdere

Svezzato a NES, cresciuto a PlayStation e Xbox e sfamato a PC gaming. Ha accolto con entusiasmo il progetto videogiocare.it. Purtroppo spesso non è d’accordo con il pensiero generale riguardo i giochi, ma qualcuno deve pur cantare fuori dal coro. Il suo motto è: “Bisogna prestare poca fede a quelli che parlano molto”. Oh, non lo ha detto lui, ma Catone.

5 Commenti

  1. Ottima recensione, l’ho messa sotto tracking su Amazon 😉

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  2. Sono indeciso tra questa e la Purewriter, però in versione RGB. Sapete se anche quella uscirà con layout italiano?

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    • Chiediamo a Sharkoon e ti facciamo sapere 😉

      Reply
    • No, Sharkoon ci ha confermato che al momento non è prevista la versione RGB con il layout italiano.

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  3. Dopo aver provato una tastiera meccanica, credetemi, non tornerete mai ad una a membrana 🙂

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