Dopo l’annuncio ufficiale della fine della produzione di dischi per i nuovi giochi PlayStation a partire da gennaio 2028, Sony Interactive Entertainment ha inviato ai developer e publisher un messaggio privato tramite il proprio portale dedicato che aggiunge dettagli importanti su cosa cambierà concretamente per chi sviluppa giochi.
Il punto più rilevante riguarda i titoli già pubblicati prima del taglio: Sony ha confermato che i publisher potranno continuare a ordinare nuove copie fisiche su disco per i giochi usciti entro gennaio 2028. Un gioco pubblicato nel 2027, quindi, potrà ancora ricevere ristampe anche dopo quella data. Si tratta di una precisazione significativa rispetto alla comunicazione pubblica iniziale, che aveva lasciato margini di ambiguità sul punto.
Sul fronte dei nuovi giochi, Sony ha anche comunicato che offrirà ai publisher la possibilità di distribuire i titoli nei negozi fisici tramite confezioni con codici di download digitale, sul modello già adottato ad esempio dalla versione fisica di GTA 6. I dettagli operativi di questa soluzione non sono ancora stati resi noti.
Nel frattempo emergono le prime conseguenze concrete della decisione. Secondo quanto riportato, il principale impianto di produzione ottica di Sony — gestito da DADC, società che produce dischi PlayStation, Blu-ray e CD — ha già comunicato ai suoi 300 dipendenti una ristrutturazione in seguito all’annuncio. Il CEO Dietmar Tanzer ha riferito che circa 30 milioni di euro sono stati recentemente investiti in nuovi macchinari per la produzione di microlenti ottiche, segnalando una riconversione già pianificata da tempo.
Sul fronte hardware, la società di analisi Ampere ritiene che l’annuncio “anticipi parecchie informazioni” sulla prossima console Sony: secondo gli analisti, PS6 con ogni probabilità non includerà un lettore disco, confermando di fatto la traiettoria intrapresa da Sony con la versione Digital Edition di PS5.






