Non sono buone notizie per i fan di due franchise storici Ubisoft. Secondo gli insider Tom Henderson e Mike Straw dell’Insider Gaming Podcast, il Splinter Cell Remake è scivolato al 2027, mentre il prossimo Far Cry starebbe attraversando un periodo di sviluppo molto difficile.
Il remake di Splinter Cell era originariamente atteso per quest’anno, dopo essere stato annunciato nel 2021. Il progetto ha vissuto diversi cambi alla regia nel corso degli anni: il director David Grivel aveva lasciato il progetto per lavorare a Battlefield 6, per poi tornare a guidarlo presso Ubisoft Toronto — lo stesso studio che nel frattempo aveva affrontato una tornata di licenziamenti. Il titolo sarebbe uno dei sette giochi ritardati in seguito al cosiddetto “major company reset” annunciato da Ubisoft a gennaio 2026, che aveva portato anche alla cancellazione di sei progetti e alla chiusura di due studi.
La situazione del prossimo Far Cry appare ancora più nebulosa. Henderson lo descrive come un progetto che sta attraversando “l’inferno e ritorno” in fase di sviluppo. Il titolo, noto internamente con il nome in codice Blackbird, avrebbe come protagonista un personaggio costretto a salvare i propri familiari con un limite di tempo di 24 ore — una struttura narrativa che segnerebbe una svolta netta rispetto alla formula tradizionale della serie. Accanto a questo, Ubisoft starebbe sviluppando un secondo progetto Far Cry: Maverick, uno spin-off nel genere extraction shooter ambientato in Alaska. Entrambi i titoli avrebbero in comune un sistema di inventario, loot e movimento rinnovato, con l’introduzione dello sprint tattico. Non è realistico aspettarsi nessuno dei due prima del 2027.
Nonostante il momento difficile, Ubisoft ha comunque titoli attesi in arrivo come Assassin’s Creed Codename Hexe e Assassin’s Creed Black Flag Resynced. Ma per i fan di PC, PS5 e Xbox che aspettavano Sam Fisher o un nuovo capitolo di Far Cry, l’attesa si allunga ancora.






