In una roundtable con la rivista Automaton, Goichi “Suda51” Suda, fondatore e CEO di Grasshopper Manufacture, ha parlato apertamente del suo rapporto con Shinji Mikami, creatore di Resident Evil, definendolo la figura più vicina a un mentore nella sua carriera.
“Non ho davvero un mentore”, ha esordito Suda, prima di fare un’eccezione. “Quando lavorai a Killer7, Shinji Mikami mi insegnò tutto quello che c’è da sapere sul design dei giochi d’azione. Quindi, se dovessi indicare un mentore, probabilmente sarebbe lui.”
Suda ha ricordato in particolare una lezione che lo colpì profondamente: “Mikami mi trasmise qualcosa che potrei definire un ‘senso per i frame’. Fino ad allora, il mio senso del ritmo per i giochi d’avventura e per quelli d’azione era completamente diverso. Poi lo vidi fare aggiustamento dopo aggiustamento davanti a me, e tutto si incastrò alla perfezione. Rimasi senza parole.”
Prima di Mikami, Suda aveva citato Masato Masuda, creatore della serie Fire Pro Wrestling presso Human Entertainment — studio in cui Suda mosse i primi passi — come figura di riferimento, pur precisando che lo percepisce più come un padre fondatore del settore che come un vero e proprio mentore.
L’influenza di Mikami non si è fermata alla collaborazione su Killer7: Suda ha spiegato che parte del know-how acquisito all’epoca sopravvive ancora oggi all’interno di Grasshopper Manufacture, grazie ai veterani dello studio che lavorarono a quel progetto insieme al creatore di Resident Evil. I tre — Suda, Mikami e Fumito Ueda di GenDesign — si frequentano ancora regolarmente, con cene periodiche tra colleghi. “È sempre stato molto generoso con noi”, ha commentato Ueda.
Proprio Ueda era l’altro protagonista della roundtable: il suo prossimo progetto, Gen Atlas, ha ricevuto una presentazione completa al Summer Game Fest 2026, ma alla domanda sul gioco il designer ha glissato con un secco “restate sintonizzati per ulteriori aggiornamenti”.






