Un’altra leggenda di Nintendo si congeda dall’industria: Takashi Tezuka, 65 anni, lascerà il suo ruolo di executive officer il 26 giugno 2026. La notizia è stata comunicata in modo quasi silenzioso, all’interno del comunicato sui cambiamenti societari allegato all’ultimo report finanziario della casa di Kyoto. Tezuka lavora in Nintendo dal 1984 e ha contribuito a costruire alcune delle franchise più iconiche della storia dei videogiochi.
Il suo curriculum parla da solo: ha diretto il primo The Legend of Zelda, Super Mario World, The Legend of Zelda: A Link to the Past e Yoshi’s Island, collaborando a stretto contatto con Shigeru Miyamoto fin dagli albori. Il suo ultimo lavoro accreditato in Nintendo è stato come produttore di Super Mario Bros. Wonder. Una carriera da manuale, chiusa nel pieno rispetto della tradizione aziendale giapponese sull’età pensionabile.
Il pensionamento di Tezuka non è un caso isolato: Nintendo sta attraversando un ricambio generazionale che riguarda molti dei suoi talenti storici. Solo a gennaio erano stati confermati i ritiri di Hideki Konno (storico papà di Mario Kart) e di Kensuke Tanabe (produttore della serie Metroid Prime). Restano ancora attivi in azienda figure come Shigeru Miyamoto (73 anni), il compositore Koji Kondo (64), il director di Zelda Eiji Aonuma (63) e il director di Super Metroid Yoshio Sakamoto (65) — ma la finestra generazionale si sta chiaramente chiudendo.
Con Tezuka e i suoi contemporanei che lasciano la scena, si conclude un’era che ha letteralmente inventato il videogioco moderno. Un’eredità impossibile da misurare, lasciata nelle mani della generazione che ha imparato guardandoli lavorare.






