A otto anni dal primo annuncio, il mistero attorno a The Elder Scrolls 6 riguarda ormai anche le piattaforme sulle quali sarà disponibile. Interrogata direttamente sulla possibilità che il gioco diventi un’esclusiva console Xbox, la CEO Asha Sharma ha evitato di fornire una risposta definitiva.
La domanda è stata posta durante un’intervista concessa alla BBC in occasione della Gamescom 2026. Sharma non ha confermato né escluso alcuna possibilità, preferendo sottolineare che ogni piattaforma continua ad aver bisogno di contenuti esclusivi per mantenere una propria identità.
“Ogni piattaforma ha bisogno di una certa quantità di esperienze e contenuti esclusivi.”
La dirigente ha citato Gears of War: E-Day e Clockwork Revolution come esempi della direzione seguita da Microsoft, ribadendo però la necessità di trovare un equilibrio tra le esclusive e la sostenibilità economica. La risposta si è conclusa con un semplice apprezzamento per The Elder Scrolls 6, definito “un gioco bellissimo”.
Le parole di Sharma mantengono aperta la possibilità che il nuovo capitolo di Bethesda rimanga legato alle console Microsoft, ma non rappresentano una vera conferma. Xbox sta infatti attraversando una trasformazione profonda, con una strategia sempre più favorevole alla pubblicazione dei propri giochi anche sulle piattaforme concorrenti.
Il destino di The Elder Scrolls 6 potrebbe quindi dipendere dalla valutazione commerciale compiuta dall’azienda al momento del lancio. Microsoft sembra intenzionata a conservare alcune produzioni esclusive, ma anche a evitare decisioni capaci di compromettere la salute complessiva del proprio business.
Annunciato durante l’E3 2018, The Elder Scrolls 6 è in sviluppo da quasi un decennio, ma Bethesda ha condiviso pochissime informazioni concrete. Non sono ancora note la finestra di uscita né le piattaforme previste, lasciando uno dei giochi più attesi della compagnia ancora avvolto dal mistero.
Per il momento, dunque, l’esclusiva Xbox resta soltanto una delle ipotesi possibili. La nuova apertura multipiattaforma di Microsoft impedisce di escludere un debutto su altri sistemi, mentre la risposta evasiva di Sharma suggerisce che la decisione definitiva non sia ancora pronta per essere comunicata.











