The Evil Within – Recensione

PC PS4 XBOX ONE

….PAURA EH?

The Evil Within, conosciuto in Giappone come Psychobreak, è un survival horror sviluppato dalla Tango Gameworks e ideato da Shinji Mikami, il noto creatore della saga videoludica Resident Evil. Stavolta il nostro alter ego è il detective Sebastian Castellanos, catapultato improvvisamente in un mondo del tutto folle abitato da orribili creature che cercheranno di farci la pelle. Per Sebastian comincia un viaggio allucinante, in bilico tra la ragione e la pazzia, alla ricerca di una verità che sembra sfuggirgli sempre di mano.

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GIUDIZIO

Nonostante una realizzazione tecnica che a volte lascia infastiditi, bisogna ammettere che questo The Evil Within è un titolo che nasconde parecchi spunti interessanti, che però si alternano con lacune del tutto evidenti. Cominciamo col dire che si tratta fodamentalmente di un action in terza persona, che mischia con discreti risultati elementi puzzle e fasi stealth. Il titolo è studiato in modo da lasciar decidere al giocatore se attaccare o evitare i mostri presenti, e quando una delle due soluzioni è migliore dell’altra. La giocabilità è buona, soprattutto una volta presa la mano, e l’atmsofera cupa e folle di cui il gioco è permeato rende questo titolo un prodotto godibile. La trama ha degli ottimi spunti che riescono a coinvolgere il giocatore e a calarlo perfettamente nella storia, anche se ogni tanto ci sono delle cadute di tensione e dei punti morti che potevano essere evitati. Le note dolenti nascono però dalla difficoltà del gioco, che possono rendere l’azione un po’ frustrante e far saltare troppo spesso i nervi: non bastano i checkpoint sparsi a evitarci incazzature colossali. C’è poi anche da sottolineare che le parti puzzle del titolo non passeranno di certo alla storia, non spiccando per la loro originalità. Un peccato perchè questo “The Evil Within” poteva rappresentare un’ottima alternativa a classici del genere, soprattutto per l’atmosfera che permea il giocatore nello scorrimento della vicenda. Consigliato ai giocatori più pazienti che non si fanno problemi a ripetere più volte la stessa parte del gioco. E soprattutto agli amanti del genere: non rimarranno delusi della scelta.the-evil-within4

Pro

  • Atmosfera inquietante
  • Ottimo comparto sonoro e doppiaggio italiano
  • A tratti appassionante

Contro

  • Realizzazione tecnica altalenante
  • Difficoltà elevata
8

Bello

Gli spetta per acclamazione (si fa per dire...) l'ingrato compito di dirigere Videogiocare.it. Cresciuto a pane e Commodore 64, riscopre la passione per i videogames proprio quando pensava fosse finito il tempo di giocare. Il suo motto preferito è: "Non prendere la vita troppo sul serio, tanto non ne uscirai vivo!"

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