Tom Clancy’s Rainbow Six Siege, da oggi ritorna il Doktor’s Curse

Tom Clancy’s Rainbow Six Siege, da oggi ritorna il Doktor’s Curse

Ubisoft ha annunciato che lo spaventoso evento a tempo limitato di Tom Clancy’s Rainbow Six Siege Anno 4, Doktor’s Curse, tornerà a partire da oggi e durerà fino al 2 novembre. Questo evento riporta la modalità di gioco Cacciatori di Mostri nella stessa versione ma rielaborata, Frankenstein della mappa Parco Divertimenti, dove si aggirano i terribili mostri di Doc. Ma questa volta, i mostri daranno la caccia ai mostri.

In questa nuova versione della modalità 5v5 Cacciatori di Mostri, alcuni Mostri (Lion e Jackal) si sono uniti al fianco degli Sterminatori. Gli Sledge sono tornati, utilizzano solo martelli da sfondamento come armi e un gadget da una selezione di tre, ognuno collegato ad una skin operatore unica – Eyenox Modello III (Jackal), Sensore Cardiaco (Pulse) e Drone con sensore di movimento (Lion). Affronteranno altri cinque Mostri: un cast composto da Lesion, Frost, Kapkan, Smoke ed Ela, con l’aggiunta di Aruni e Melusi. I mostri in difesa non hanno armi ma potranno usare trappole e un’abilità unica creata per questa modalità: diventare momentaneamente invisibili e correre più velocemente per scappare. L’obiettivo dei Mostri attaccanti è quello di uccidere tutti gli avversari, mentre i Mostri difensori devono cercare di sopravvivere al round.

La Doktor’s Curse Collection include i bundle per Smoke, Kapkan, Frost, Lesion, Doc, Bandit ed Ela, con l’aggiunta dei bundle per i nuovi Mostri: Jackal, Lion, Aruni, Melusi e Kaid. I bundle sono disponibili per 1680 crediti R6 ciascuno o tramite i pacchetti collezione per 300 crediti R6 ciascuno. Ogni giocatore che si collegherà da domani fino al 2 novembre otterrà un pacchetto Doktor’s Curse gratuitamente e potrà ottenere altri tre pacchetti completando le Sfide Ubisoft.

Giornalista iscritto all'albo, svezzato a NES, cresciuto a PlayStation e Xbox e sfamato a PC gaming. Ha accolto con entusiasmo il progetto videogiocare.it. Purtroppo spesso non è d’accordo con il pensiero generale riguardo i giochi, ma qualcuno deve pur cantare fuori dal coro. Il suo motto è: “Bisogna prestare poca fede a quelli che parlano molto”. Oh, non lo ha detto lui, ma Catone.

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