Tom Clancy’s The Division – Recensione

PC PS4 XBOX ONE

IL BUCO NELLA GRANDE MELA

Le cospirazioni e gli intrighi tecno-politici, da sempre protagonisti del brand Tom Clancy, ritornano su console e pc trasportando il giocatore in una New York in preda al panico. The Division comincia la sua storia durante il Black Friday (Venerdì Nero), usanza tutta americana che avviene il venerdì che segue il giorno del ringraziamento dove la corsa a saldi e sconti si trasforma in una barbarie dell’era moderna, la Grande Mela diventa il bersaglio di un attacco bio-terroristico. Gli sconosciuti terroristi (almeno all’inizio) approfittando del grande scambio di banconote, ne infettano alcune con una versione potenziata di vaiolo. La pandemia è quasi immediata e la città che non dorme mai si ritrova in ginocchio in pochissime ore. Nell’anarchia che questa situazione genera si aggiungono, oltre all’ecatombe perpetrata dalla malattia, sciacalli e “boss” dell’ultima ora pronti ad approfittare del vuoto di potere che si viene a creare. Nell’ora più buia verrà chiamata ad intervenire una squadra di agenti che non dovrebbe neanche esistere. La Divisione è un’unità segreta, agli ordini diretti del presidente, creata e addestrata per intervenire in situazioni di potenziale collasso dell’intera società. Ma il primo intervento si complica e costringe il governo a ordinare una seconda missione e tra gli uomini che si recano sul campo ci siamo anche noi. Indagare su cosa sia realmente successo e riportare l’ordine nella devastata New York sono le direttive principali cui la squadra deve attenersi.

Tom-Clancy-The-Division_09

La prima impressione conta

Non è semplicissimo giudicare sinteticamente The Division, nonostante sia questo il focus di Videogiocare.it. Il nuovo capitolo di questo brand di successo è molto sfaccettato e, pur nascendo come un gioco prettamente cooperativo, anche il solo-playing permette di godere discretamente della nuova avventura di casa Ubisoft. Già la parte inziale di tutorial e di primissime missioni di gioco ha lasciato la redazione favorevolmente impressionata: le parti cinematiche miscelate con immagini documentaristiche proiettano una New York realizzata in maniera incredibile. Le strade devastate e l’ambiente post-apocalittico della più rappresentativa delle metropoli americane lasciano davvero a bocca aperta e ci spingono ad addentrarci tra gli isolati anche solo per guardare e ammirare la realizzazione artistico-tecnica della Massive. Alcuni scorci poi, come le strade abbandonate tra la neve e le decorazioni natalizie appena iniziate, rendono ancora più evidente la sensazione di vivere un momento davvero drammatico. Sebbene con una trama davvero “classica” e senza spunti particolarmente memorabili, seguire la missione principale, che attraversa il copione per portarci all’epilogo, è abbastanza coinvolgente senza mai annoiare. Il nostro personaggio, che aiuteremo a creare con un editor tutto sommato non eccezionale (i volti tra cui scegliere sono pochi e con dettagli ridotti all’osso) ha una sua evoluzione che si discosta dal solito, permettendo grande libertà nello scegliere in cosa “specializzarsi”. Grande libertà la troviamo anche nella possibilità di esplorare la mappa e scegliere missioni secondarie come la ricostruzione della JFT, ovvero riunire e riorganizzare le forze dell’ordine andate allo sbando quando la situazione in città è precipitata. L’agente speciale che impersoniamo non sarà mai “solo”: molte situazioni, soprattutto con l’aumento della difficoltà di gioco, possono essere affrontate soltanto con l’aiuto di altri agenti, che possono essere scelti tra giocatori on line, in presenza o creati dalla I.A.

Tom-Clancy-The-Division_11L’equipaggiamento di armi e gadget è notevole: abbiamo a disposizione tre armi (modificabili o potenziabili grazie ai 5 slot dedicati) e sei parti di equipaggiamento che possiamo potenziare durante le missioni; inoltre un enorme set di abiti e personalizzazione degli stessi quasi impediscono di trovare due agenti o soldati uguali.
Una menzione particolare spetta poi alla Zona Nera, una sorta di terra di nessuno davvero affascinante dove possiamo addentrarci per recuperare armi ed extra di vario genere (oltre ad essere ovviamente un buon modo per guadagnare esperienza) dove potremmo combattere contro altri giocatori, stringere allenanze, formare gruppi o (in casi estremi) persino tradirli per prenderci tutto il bottino, diventando però ovviamente un bersaglio molto ambito come preda.
Le meccaniche di gioco sono un mix tra i due classici di questi tipi di avventure: un TPS (sparatutto in terza persona) con un’anima MMO (gioco di ruolo online multi-giocatore di massa) stile World of Warcraft. I nemici sono gestiti da una discreta I.A. e basano le razioni sull’aggro, cioè quanto un giocatore sia in grado di attirarsi le ire di un nemico. Tecnicamente The Division è realizzato con grande attenzione e cura, in alcuni casi con risultati davvero splendidi: le ambientazioni e i giochi di luci e ombre sono davvero evocativi e a parte qualche glitch il tutto fila via davvero liscio. La visione della plausibile devastazione di una città nel panico è agghiacciante e i cambi climatici rendono l’ambiente di gioco ancora più immersivo. Anche se la colonna sonora non è di quelle da ricordare, l’ottimo doppiaggio italiano e gli effetti sonori contribuiscono alla grande esperienza che questo gioco ci regala. Il titolo si presta ad essere giocato a diverse difficoltà e il numero e la natura delle missioni lo rende discretamente longevo. Le battaglie e gli scontri a fuoco tendono moltissimo alla simulazione e se all’inizio può sembrare complicato, con l’andare del tempo e diventando più esperti farà parte del divertimento posizionare le bocche di fuoco per vincere lo scontro. Manca completamente una modalità stealth, ma essendo The Division un progetto in divenire, non stupirebbe un futuro DLC in chiave “silenziosa”.

In conclusione, le attese intorno a The Division erano davvero alte, e dopo aver giocato per molte ore possiamo dire che il gioco assolutamente non delude. Bellissimo da vedere, emozionante come atmosfera, ottimamente sviluppato per le parti RPG e MMO, perfettamente giocabile anche in solitaria. Un gioco da non perdere, forse non perfetto ma con ampi margini di crescita con i futuri DLC.

Pro

  • La New York post-apocalittica è incredibile
  • Il multiplayer è davvero divertente
  • Gioco godibile anche in single player

Contro

  • La colonna sonora è quasi impalpabile
  • Abbiamo sentito la mancanza di una modalità stealth
9

Da non perdere

Webmaster secoli fa di AniGames.it e PlayNow.it, ora fondatore di Videogiocare.it. Appassionato di tecnologia in generale e videogiochi in particolare, inizia il cammino di gamer con una introvabile Irradio TVG 888, per poi innamorarsi completamente del Commodore 64. Il resto è storia. Il suo motto è: "Questo è un problema per il Fabio del futuro".

2 Commenti

  1. Ottima recensione, credo che toccherà farselo 🙂

    Rispondi
  2. Mio appena esce una buona offerta…

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi richiesti sono segnati con *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

Lost Password