Mentre Xbox annuncia la più grande ristrutturazione della sua storia, emerge un dato che chiarisce meglio di qualsiasi altro il contesto della crisi: Xbox Game Pass è sostanzialmente fermo a 30 milioni di abbonati, una cifra che non cresce da anni.
La notizia arriva dal Wall Street Journal, che cita una fonte vicina alla situazione. Il dato è particolarmente significativo se confrontato con le proiezioni interne di Microsoft: nei documenti legali relativi all’acquisizione di Activision Blizzard — giustificata anche come leva per accelerare la crescita di Game Pass — era stato stimato un traguardo di circa 77 milioni di abbonati per quest’anno. La realtà è meno della metà.
La traiettoria storica del servizio racconta una storia di stallo. Nel 2023 un post su LinkedIn aveva rivelato il superamento dei 30 milioni di iscritti. Nel 2024 Microsoft aveva comunicato ufficialmente una crescita a 34 milioni, pari a un aumento del 36% rispetto ai dati precedenti. Oggi, secondo le nuove stime, il numero sarebbe tornato intorno ai 30 milioni — un arretramento netto rispetto al picco dichiarato, e lontanissimo dall’obiettivo di 100 milioni di abbonati entro il 2030 che la società si era data.
La stessa CEO di Xbox, Asha Sharma, ha riconosciuto nel suo memo ai dipendenti che Game Pass “non è cresciuto al ritmo che ci aspettavamo“, indicando il servizio come uno dei fattori che ha contribuito al deterioramento della salute finanziaria della divisione gaming di Microsoft.






