XCOM 2 – Recensione

PC

CACCIAMO GLI INVASORI!

Sono passati 20 lunghi anni dall’invasione aliena cui abbiamo assistito nel finale del primo capitolo. Il pianeta è ora guidato da una coalizione tra uomini e alieni che incantano le popolazioni con la visione di un mondo nuovo, migliore dove vivere. Sono pochi quelli che si sono accorti delle reali intenzioni dei “visitatori”: il governo fantoccio, guidato dagli umani con “la sapiente guida” e l’avanzata tecnologia aliena, chiamato “Coalizione Advent“, altro non è che una copertura delle reali intenzioni degli invasori che vogliono solo conquistare e dominare incontrastati il pianeta terra. I pochi che si oppongono vengono perseguitati, periodicamente rastrellati e fatti scomparire; ma una speranza per l’umanità esiste ancora: i sopravvissuti della squadra XCOM. Al comando di questi pochi uomini comincia l’avventura del secondo capitolo del gioiello creato da Firaxis insieme a 2K Games. Il tutorial, mentre mostra i fondamentali del gioco, ci trasporta subito nel cuore dell’azione, conducendoli in una missione per liberare il comandante della XCOM tenuto prigioniero ormai da 20 anni e vittima dei più strani esperimenti. Durante la missione siamo messi a conoscenza di altri dettagli circa la reale natura di “Advent” e del misterioso e terribile progetto Avatar. Comincia così l’attesissimo secondo capitolo di XCOM, un gioco che supera i canoni della semplice avventura miscelando tutti gli ingredienti dei videogiochi a turni, che hanno fatto la fortuna della Firaxis Games. Associata quasi sempre al brand Sid Meyer’s, la Firaxis è sempre stata apprezzata per la capacità di impegnare il giocatore in complesse ma esaltanti strategie (vorrei ricordare due titoli come Civilization e Pirates!) e con questo gioco, per ora in esclusiva per PC, ha sdoganato la propria maestria nel fondere la loro capacità di farci diventare strateghi con la nostra voglia di essere dei guerrieri super-armati e assetati di scontri a fuoco.

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Capacità di migliorare

Nella realizzazione del secondo capitolo, i ragazzi della Firaxis sono riusciti a sistemare quelle cose che nel primo capitolo avevano fatto storcere il naso ai giocatori più esigenti, anche se non erano poi così tanti. La troppa linearità e la ripetitività delle missioni di XCOM sono state aggirate dai realizzatori creandone di nuove che se da un lato girano intorno a elementi fissi, come lo scopo e il numero dei nemici, dall’altro sono completamente soggette al caso. Per diversificare ancora è stata introdotta inoltre la novità della Base mobile. Infatti il nostro rifugio è a bordo di una nave trafugata agli alieni e ribattezzata Avenger. In questo modo possiamo muoverci nella mappa di gioco molto più liberamente e creare un rete di intelligence basata sui nostri schemi più personali. Su queste due novità strutturali si basa XCOM 2 che si è arricchito di tante e diverse missioni tra le quali anche difendere la nostra nave da Advent e le sue truppe, trovare altri ribelli e stringere alleanze che ci consentono di procuraci il necessario per progredire; infatti la squadra XCOM è ora in clandestinità ed è necessario impossessarci, anche con le maniere forti, delle risorse imprescindibili per vincere la guerra. La “base” dei combattimenti e delle missione è indiscutibilmente la guerriglia. I programmatori hanno sapientemente ricreato una situazione da ribelli indomiti: dobbiamo bombardare ed eliminare i simboli propagandistici della Coalizione, scovare e distruggere le strutture degli alieni, saccheggiare merci e rifornimenti e sequestrare persone volenti o nolenti.

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La ciliegina sulla torta è la fase Occultamento: abbiamo la possibilità di cominciare le nostre missioni muovendoci sul campo senza che il nemico sappia quanti e dove siamo, permettendoci di schierare efficacemente il nostro gruppo di fuoco e ottimizzando così l’uso delle risorse in battaglia. Ma le nostre capacità strategiche e di stealth war devono fare i conti con il tempo, un elemento diventato importante per la riuscita delle nostre azioni: dobbiamo valutare con attenzione se utilizzare un turno per preparare le truppe ad un’operazione “occulta” perché potremmo non averne il tempo. Potrei parlare ancora a lungo delle nuove tattiche, strategie e modalità offerte da XCOM 2 ma mi sembrerebbe quasi di spoilerare un gioco che ha ampiamente confermato le aspettative del pubblico. Graficamente molto riuscito e dettagliato, anche il secondo capitolo soffre di alcuni “problemi” con le telecamere e forse il motore grafico comincia a dimostrare gli anni che ha. Il comparto audio è all’altezza del gioco anche senza raggiungere vette elevate. La sensazione di avere un maggior controllo su tutta la campagna contro gli invasori e la generazione procedurale degli elementi scenici in cui siamo immersi, danno al gioco una varietà e una longevità che non erano in alcun modo disponibili nel primo capitolo. Il coraggio di riprovare l’azzardo fatto con XCOM ha infuso coraggio ai programmatori che hanno creato la novità di una novità. La Firaxis ci regala all’inizio del 2016 un titolo che potrebbe forse entrare nella cinquina per il miglior gioco dell’anno.

Pro

  • Il gioco è molto longevo
  • Tantissime novità nel gameplay
  • Maggiore varità rispetto al primo capitolo

Contro

  • Rimangono ancora alcuni problemi con le telecamere
  • il motore grafico comincia a mostrare i suoi anni
8.8

Bello

Svezzato a NES, cresciuto a PlayStation e Xbox e sfamato a PC gaming. Ha accolto con entusiasmo il progetto videogiocare.it. Purtroppo spesso non è d’accordo con il pensiero generale riguardo i giochi, ma qualcuno deve pur cantare fuori dal coro. Il suo motto è: “Bisogna prestare poca fede a quelli che parlano molto”. Oh, non lo ha detto lui, ma Catone.

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