Chi ha affrontato l’intero percorso che parte da Yakuza 0 e prosegue con Yakuza Kiwami e Yakuza Kiwami 2 lo sa bene: arrivare a Yakuza 3 è sempre stato un passaggio brusco. Il salto all’indietro, a livello tecnico e stilistico, si faceva sentire in modo evidente, complice l’uscita originale del gioco nel lontano 2009 su PS3.
La situazione è però destinata a cambiare radicalmente dal 12 febbraio 2026, data in cui Yakuza Kiwami 3 riceverà un remake completo, pensato per allineare il terzo capitolo agli standard moderni della serie. Un’operazione necessaria, considerando che Yakuza 0 è uscito nel 2015 e che i primi due capitoli hanno già beneficiato del trattamento Kiwami nel 2016 e 2017.
Un remake che va oltre
Yakuza Kiwami 3 non si limita a migliorare il comparto visivo: il remake introduce nuove cutscene pensate per approfondire la narrazione, oltre a una modalità inedita dedicata alle battaglie di squadra, che vede Kiryu collaborare con la Ryukyu Gal Gang per costruire e guidare una gang di biker.
Le novità coinvolgono anche il sistema di combattimento. Torna lo stile Dragon of Dojima Kiwami, che secondo Sega include il numero più alto di tecniche d’attacco mai visto nella serie, affiancato dal nuovo Ryukyu Style, uno stile basato sull’uso di otto diverse tipologie di armi. Tutti elementi che contribuiscono a rendere questa versione la più completa e rifinita mai realizzata.
Dark Ties, la vera sorpresa
Il vero colpo di scena è però rappresentato da Dark Ties, una seconda storia completamente inedita che trasforma Yakuza Kiwami 3 in qualcosa di più di un semplice remake. Il protagonista è Yoshitaka Mine, uno dei principali antagonisti del gioco originale, qui al centro di un prequel narrativo che ne racconta le origini e gli eventi che precedono la trama principale.
Dark Ties introduce anche il nuovo stile di combattimento Dark Awakening, oltre a contenuti dedicati come l’Hell’s Arena, un fight club clandestino con regole variabili, e la modalità Survival Hell, una sorta di dungeon sotterraneo pensato per le sfide più impegnative.
Inizialmente concepito come un semplice video non interattivo, Dark Ties è diventato un contenuto giocabile per volontà del director Ryosuke Horii, che ha sottolineato come questa fosse un’occasione irripetibile per espandere davvero l’esperienza. Una scelta che amplia sensibilmente l’attrattiva del progetto, rendendolo interessante anche per chi aveva già concluso Yakuza 3 e non era convinto da un remake tradizionale.
Con il suo mix collaudato di combattimenti, trama intensa, missioni secondarie e mini-giochi, Yakuza Kiwami 3 si presenta come la versione definitiva di uno dei capitoli più controversi della saga. Un’operazione che punta dritto a riconquistare i fan storici e a consolidare ulteriormente il successo della serie nel 2026.






