Yo-Kai Watch – Recensione

3DS

Un orologio per vederli tutti

Yo-Kai Watch è il primo capitolo di una saga GdR, con un forte accento giapponese, cominciata nel 2013. Come ogni buon prodotto del Sol Levante, anche questo è parte di un marketing crossover di grande successo. Infatti i protagonisti di Yo-Kai non esistono solo sul doppio schermo del DS, ma anche in tv e sugli scaffali dei negozi di giocattoli. Cinque milioni di copie vendute sono, probabilmente, il motivo per cui Nintendo prova a esportare anche in Europa questo titolo, sperando che incontri i gusti dei giocatori del vecchio continente. Il protagonista della storia è Nathan (anche se è possibile giocare anche con il personaggio femminile, Katie) che, come mostra il filmato introduttivo, in una uscita a caccia di insetti, la sua grande passione, si imbatte in un curioso e antiquato distributore automatico (avete presente i distributori di palline di plastica con dentro giochi per i più piccoli? Proprio quello…) posto ai piedi di un grande albero. La curiosità di Nathan ha la meglio: infila una monetina, gira la manopola e il destino gli regala il fantasmino Whisper. Un fantasma vero, felicissimo di essere stato liberato dopo più di due secoli di prigionia, che regala ad un sorpreso Nathan un orologio molto speciale con il quale il giovane è in grado di vedere e catturare i dispettosi Yo-Kai. Questi mostriciattoli sono i responsabili di tanti accadimenti che, nella vita di tutti i giorni, non vanno proprio nel verso giusto: popolarmente verrebbero identificati come sfiga! Comincia così l’avventura di Nathan che deve cercare di combattere, eliminare o farsi amici gli Yo-Kai che popolano e imperversano nella città di Valdoro.

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Colorato, originale, ma ripetititvo

Level-5 si esibisce in tutto il suo potenziale per creare questo nuovo mondo. Il filmato introduttivo, anche se la trama rivela come il target del gioco siano i giovanissimi, mostra con colori e stile come gli sviluppatori abbiano cercato di realizzare un titolo dove la mitologia giapponese e l’amore per i giochi si fondono per creare un prodotto abbastanza trasversale, in modo da potere intrattenere un po’ tutti. Nonostante il gioco sia confezionato davvero bene, alla lunga tende a perdere presa sul giocatore, soprattutto perché le missioni sembrano sempre uguali. L’esplorazione di Valdoro è parte fondamentale di un gioco dove riuscire a collezionare tutti gli Yo-Kai disponibili sembra essere l’unico vero obbiettivo dell’avventura. La mappa è grande e, se all’inizio è molto divertente andare a scovare i fantasmini che si nascondono davvero in ogni posto (anche il più impensabile) alla lunga il ritmo non cambia mai. Le missioni e le side quest si assomigliano molto e anche il combat system, dove la IA dirige il tutto, avrebbe potuto essere sviluppato in maniera più originale.

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I controlli sui due schermi della portatile di casa Nintendo sono discreti, anche se con l‘aumentare del roster di Yo-Kai a nostra disposizione, la gestione di tutti i personaggi diventa farraginosa. Dal punto di vista grafico la Level-5 realizza un gioco davvero ben disegnato: la città di Valdoro è piena di sorprese, posti da scoprire e curiosità da trovare. La realizzazione è minuziosa, colorata e divertente, i fantasmini poi sono davvero uno spasso. Gli effetti sonori sono ottimi e adeguati all’atmosfera che gli sviluppatori hanno voluto ricreare. Purtroppo le similitudini e richiami con i più famosi Pokemon sono abbastanza numerosi, ma vogliamo far presente che in Giappone l’universo degli Yo-Kai è esploso a tal punto da riuscire quasi ad affiancarsi alla popolarità dei cugini più famosi.

Qualità e forse troppa quantità

Nintendo e Level-5 portano sui 3DS del vecchio continente i fantasmini che hanno conquistato l’oriente. Il videogioco e tutti i prodotti che il ricco merchandise di questo brand porta con sè tentano la conquista del pubblico nostrano con un’ avventura ricca di contenuti e di colori. Il tentativo di aggiungere quantità alla qualità però non è stato fatto in maniera adeguata, rendendo il titolo alla lunga ripetitivo. Il lavoro degli sviluppatori, anche se con luci e ombre, è comunque buono e per gli amanti dei GdR, in attesa di scoprire anche i due capitoli seguenti, questo Yo-Kai Watch vale il prezzo che costa.

Pro

  • Ambientazione molto ben fatta
  • Cura maniacale per i dettagli

Contro

  • Missioni ripetitive
  • Il gioco è forse troppo facile
7.6

Discreto

Svezzato a NES, cresciuto a PlayStation e Xbox e sfamato a PC gaming. Ha accolto con entusiasmo il progetto videogiocare.it. Purtroppo spesso non è d’accordo con il pensiero generale riguardo i giochi, ma qualcuno deve pur cantare fuori dal coro. Il suo motto è: “Bisogna prestare poca fede a quelli che parlano molto”. Oh, non lo ha detto lui, ma Catone.

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