Il limite di tempo di The Blood of Dawnwalker potrebbe non tornare nel prossimo capitolo. A parlarne è stato il director Konrad Tomaszkiewicz, che ha spiegato come Rebel Wolves non consideri questa meccanica un elemento obbligatorio per il futuro della serie: la sua presenza dipenderà dalla storia che il team vorrà raccontare.
Interpellato da Eurogamer, Tomaszkiewicz ha precisato che non è stata ancora presa una decisione. Gli sviluppatori intendono sperimentare con il sistema, valutando se applicarlo all’intera avventura oppure soltanto a determinate sezioni, quando possa rafforzare il senso di urgenza degli eventi.
Il principio indicato dal director è chiaro: se una storia non si presta al limite temporale, il team non lo imporrà. Rebel Wolves non vuole quindi riproporre necessariamente lo stesso schema in ogni gioco, lasciandosi la libertà di cambiare struttura in funzione delle esigenze narrative.
È una posizione che tocca uno degli aspetti più discussi di The Blood of Dawnwalker. La gestione del tempo ha diviso i giocatori fin dalla presentazione, e al lancio una mod dedicata alla sua rimozione ha raccolto particolare attenzione. Le parole di Tomaszkiewicz lasciano aperte diverse possibilità, senza però confermare che il sistema verrà abbandonato.
La volontà di riconsiderare questa meccanica non significa rinunciare a sperimentare. Il director ha infatti spiegato che lo studio sta studiando altre idee insolite per sorprendere gli appassionati di giochi di ruolo, pur senza anticipare dettagli sui progetti futuri.
Nel frattempo, Rebel Wolves continua a lavorare su correzioni e miglioramenti delle prestazioni del primo capitolo. Sono stati inoltre prospettati piccoli contenuti aggiuntivi gratuiti, per i quali resta da conoscere un calendario preciso.
The Blood of Dawnwalker è disponibile su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC.











