Geralt è abituato a incontrare creature inquietanti, ma questa volta il mostro potrebbe essere il personaggio con cui sta parlando. Alcuni giocatori di The Witcher 3 Remastered stanno segnalando un curioso bug grafico che fa sparire i volti degli NPC, lasciando in vista occhi e denti fluttuanti. Un risultato decisamente poco rassicurante, soprattutto nel mezzo di una conversazione.
Le segnalazioni, riprese da GamesRadar, sono accompagnate da immagini pubblicate dalla community. Il paragone è scattato subito: l’effetto ricorda i celebri personaggi senza volto di Assassin’s Creed Unity, diventati uno dei simboli dei problemi tecnici del gioco Ubisoft al lancio.
The Witcher 3 Remastered e i personaggi senza volto
In una discussione su Reddit, un giocatore ha condiviso il difetto riscontrato durante una missione. Nei commenti, altri utenti raccontano di aver incontrato problemi simili a Novigrad e Oxenfurt, talvolta insieme a personaggi bloccati nella posa a T. Sono testimonianze degli utenti, che non permettono di stabilire quante persone siano effettivamente coinvolte.
Witcher 3 Remaster has AC Unity issues
by
u/AkiraTinkle in
Witcher3
La resa visiva trasforma anche un semplice dialogo con un mercante in una scena involontariamente horror. Il problema più evidente è proprio questo: l’immersione si interrompe quando il volto dell’interlocutore lascia spazio a una dentatura sospesa nel vuoto. Il confronto con Unity riguarda il risultato sullo schermo e non dimostra una causa tecnica comune.
Tra le segnalazioni raccolte da GamesRadar c’è anche chi racconta che il personaggio sia tornato normale dopo essersi allontanato e aver fatto ritorno nella zona. Si tratta però di un’esperienza individuale, non di una soluzione verificata che possa essere consigliata a tutti.
Per il momento, le immagini documentano un difetto curioso e piuttosto vistoso, ma non consentono di giudicare la stabilità dell’intera remaster. Resta da capire quali condizioni lo provochino e quanto sia frequente. Nel frattempo, Geralt ha trovato qualcosa che nemmeno le sue spade possono sistemare: un interlocutore che perde letteralmente la faccia.











