Liquid Swords, lo studio di Samson: A Tyndalston Story, è finito in bancarotta, secondo quanto riportato dalla testata svedese Breakit. La società fondata da Christofer Sundberg, cofondatore di Avalanche Studios e figura chiave della serie Just Cause, non avrebbe pagato gli stipendi per diversi mesi. La situazione coinvolge quasi trenta dipendenti.
Stando al resoconto pubblicato da Breakit il 15 ottobre, i lavoratori interessati riceveranno un sostegno statale per le retribuzioni non corrisposte. Il curatore fallimentare spera di trovare un acquirente, lasciando quindi aperta la possibilità di una soluzione per le attività dello studio. Al momento non sono indicati potenziali compratori.
La notizia arriva a circa sei mesi dal debutto di Samson, primo gioco pubblicato da Liquid Swords. L’action adventure aveva attirato l’attenzione anche per il passato del suo fondatore e per l’ambientazione criminale, con atmosfere accostate a produzioni come Grand Theft Auto e Max Payne.
Un debutto difficile
L’accoglienza di Samson è stata contrastante, con critiche rivolte soprattutto ai bug, alla reattività dei comandi e al sistema di combattimento. Tra i commenti più favorevoli sono emersi invece apprezzamenti per l’atmosfera e per l’esperienza su Steam Deck. Questi giudizi descrivono il difficile debutto del gioco, ma non permettono da soli di ricostruire le cause finanziarie del fallimento. Trovate qui la nostra recensione di Samson.
Uscito inizialmente ad aprile su PC, Samson è arrivato successivamente anche su PS5 e Xbox Series X|S. Il debutto sulle console era stato accompagnato da un aggiornamento, come annunciato dallo stesso studio.
Il futuro di Liquid Swords e del supporto a Samson resta ora incerto. La ricerca di un acquirente rappresenta il passaggio decisivo della vicenda, mentre le informazioni riportate non chiariscono quali conseguenze ci saranno per gli aggiornamenti del gioco o per eventuali progetti futuri.











