Ken Kutaragi comprende perché molti giocatori non vogliano rinunciare ai giochi fisici, ma considera difficile giustificare economicamente il mantenimento dei dischi. Il padre di PlayStation è intervenuto nel dibattito sulla transizione al digitale di Sony, riconoscendo le tensioni con gli appassionati e spingendosi a immaginare un futuro nel quale cloud e intelligenza artificiale potrebbero rendere superflue le console.
Durante un’intervista concessa a VGC all’evento Game Republic New Horizons, nel Regno Unito, l’ex dirigente Sony ha spiegato che il disco è diventato una rappresentazione concreta del possesso di un gioco. Una relazione che dichiara di comprendere, pur ritenendo che l’industria si stia muovendo ormai verso un modello differente.
Per illustrare il suo punto di vista, Kutaragi ha citato gli smartphone: dispositivi connessi sui quali il pubblico acquista e utilizza contenuti senza aspettarsi un supporto fisico. Secondo lui, la fiducia nella possibilità di conservare l’accesso ai propri acquisti contribuisce a spiegare questa differenza di percezione. Il suo ragionamento riguarda quindi il rapporto del pubblico con il digitale, senza presentare nuove garanzie concrete sulla proprietà dei giochi.
È un tema che attraversa anche altre grandi produzioni: abbiamo già raccontato le discussioni sulle edizioni di GTA 6 vendute in confezione senza disco. La distinzione tra acquistare una scatola e ricevere un gioco su supporto fisico sta diventando sempre più rilevante nel dibattito tra appassionati, rivenditori e publisher.
Da console a terminale connesso: la visione di Kutaragi
Kutaragi ritiene che l’attuale leadership di Sony possa considerare PlayStation sempre più come un terminale per distribuire contenuti attraverso la rete. A suo giudizio, la presenza di dirigenti provenienti da realtà legate allo streaming e ai servizi online aiuta a comprendere questa direzione, ma anche le frizioni con chi continua a identificare il marchio soprattutto con una console tradizionale.
Non si tratta di una convinzione recente. Già nel 2006 Kutaragi prevedeva che la distribuzione digitale avrebbe progressivamente ridotto la necessità dei dischi, arrivando a ipotizzare un ruolo dello streaming capace di superare anche i limiti dell’archiviazione locale. Le sue dichiarazioni attuali riprendono quindi una visione che accompagna da tempo il suo modo di interpretare l’evoluzione del settore.
L’ex dirigente si è mostrato invece preoccupato per il crescente costo dell’hardware destinato ai consumatori, anche a causa delle difficoltà di approvvigionamento dei componenti. Un problema che riguarda tanto le console quanto i computer e che trova riscontro, sul fronte PlayStation, nei rincari delle console PS5 annunciati da Sony.
Per Kutaragi, i produttori devono trovare soluzioni più efficienti: sfruttando pienamente cloud computing e intelligenza artificiale, in futuro potrebbe non esserci più bisogno di una console. È una sua previsione sull’evoluzione della tecnologia, non l’annuncio di un prodotto o di una strategia PlayStation. Lo stesso Kutaragi ha precisato di non parlare a nome di Sony.











