Il mondo dei videogiochi perde uno dei suoi pionieri: Yoshihisa Kishimoto, creatore di serie leggendarie come Double Dragon e River City, è scomparso il 2 aprile 2026 all’età di 64 anni. La notizia è stata condivisa dal figlio Ryūbō su X e confermata dalla testata giapponese Famitsu.
Il figlio ha scritto il messaggio in risposta a un post che celebrava il 40° anniversario di Kunio-kun, la serie conosciuta in occidente come River City: “Sono il figlio di Yoshihisa Kishimoto, direttore della serie Kunio-kun. Scrivo per informarvi che mio padre è venuto a mancare il 2 aprile 2026. Grazie per aver condiviso così tante informazioni nel corso degli anni per i fan di Kunio-kun.”
Una carriera che ha ridefinito il genere picchiaduro
Kishimoto aveva mosso i primi passi nel settore negli anni ’80 presso Data East, lavorando a titoli come Cobra Command e Road Blaster. Il salto creativo arrivò con il passaggio a Technos Japan Corp, dove sviluppò Nekketsu Kōha Kunio-kun — pubblicato in occidente come Renegade — un picchiaduro ispirato in parte alle esperienze personali della sua adolescenza. Da quel titolo nacque un intero universo che avrebbe dato origine a River City Ransom, Super Dodge Ball e Crash ‘n’ the Boys: Street Challenge.
Il capolavoro assoluto rimane però Double Dragon, lanciato nel 1987 e diventato un fenomeno culturale a tutto tondo: numerosi sequel, spin-off, una serie animata nel 1993 e persino un film live-action nel 1994. Kishimoto ricoprì il ruolo di director o producer su Double Dragon, Double Dragon II: The Revenge, Double Dragon III: The Sacred Stones, Super Double Dragon e Double Dragon IV, quest’ultimo come ultimo gioco da lui diretto. La serie è arrivata fino al 2025 con Double Dragon Revive.
In un secondo messaggio, il figlio ha voluto ringraziare i fan di tutto il mondo: “Sono davvero felice di scoprire che ci sono persone in tutto il mondo che hanno giocato estensivamente alla serie Kunio-kun e che conoscono mio padre anche più profondamente di quanto faccia io. Continuate a godervi le opere di mio padre con il sorriso.“






