Call of Duty: Modern Warfare – Recensione

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Nel campo degli FPS, da sempre la serie Call of Duty ha rappresentato un punto di riferimento per gli appassionati. Partendo dai capitoli ambientati nei periodi storici della prima o della seconda guerra mondiale, e passando a quelli più moderni e recenti della serie Modern Warfare o Black Ops, la saga prodotta da Activision ha saputo regalare sempre titoli ricchi di pathos e scene epiche ed emozionanti, degne delle maggiori produzioni Hollywoodiane.

Il recente Call of Duty: Black Ops IV, completamente incentrato sul multiplayer e privo della tradizionale campagna per giocatore singolo, aveva fatto discutere a lungo gli appassionati, ricevendo non poche critiche per tale mancanza.

Ora Activision e Infinity Ward tornano sui loro passi, e con Modern Warfare promettono un nuovo capitolo che sia un nuovo inizio (o un ritorno alle origini, a seconda di come la si vuole vedere) per la saga. Sarà andata davvero così?

Una single player emozionante

Se uno degli obiettivi era quello di tornare a proporre una campagna per giocatore singolo emozionante e spettacolare, e soprattutto se è quello che voi principalmente volevate da un Call of Duty, allora possiamo anticiparvi fin da subito che Infinity Ward ha fatto davvero centro con Modern Warfare.

Fin dalle fasi iniziali, infatti, sarete catapultati in situazioni di gioco davvero al cardiopalma, ricche di tensione e (per fortuna, aggiungerei) anche abbastanza impegnative già a livello Soldato, ossia quello normale, rendendo fin da subito Call of Duty: Modern Warfare un gioco emozionante, in grado di catturarvi sin dai primi minuti e tenervi incollati davanti allo schermo.

C’è da dire che la campagna non ha una durata particolarmente alta: noi ad esempio abbiamo impiegato circa 7 ore per terminare il gioco in questa modalità. Forse non tantissime, è vero, ma oltre al fatto che si è trattato di 7 ore ricche di sequenze davvero memorabili, bisogna anche tenere conto della tante modalità extra in multiplayer che il gioco offre, e di cui parleremo tra poco.

Infinity Ward, inoltre, ha infarcito il gioco di tantissime situazioni diverse: oltre alle classiche fasi di combattimento con una miriade di armi a nostra disposizione, ci sono anche molte fasi di gioco in cui controlleremo mezzi militari, originali fasi stealth, e altre ancora in cui rivivremo ricordi di guerra dolorosi e strazianti, con la sensazione di trovarci davvero (a volte anche troppo) in drammatiche zone di guerra.

Da un punto squisitamente tecnico, Call of Duty: Modern Warfare è davvero una gioia per gli occhi e per le orecchie. Graficamente il gioco è splendido a vedersi su PlayStation 4 (la versione da noi provata grazie ad un codice review fornito da Activision), e non dubitiamo quindi dei risultati che può raggiungere l’opera firmata Infinity Ward su una PS4 Pro, su una Xbox One X o su PC particolarmente potenti.

Ottima poi la colonna sonora, sempre pronta ad esaltare e sottolineare i passaggi più intensi della trama, e davvero eccellenti gli effetti sonori, che ricreano alla perfezione l’intensità e la drammaticità di una battaglia militare moderna.

Un multiplayer ricco di contenuti

E arriviamo così a parlare dell’offerta multiplayer di Call of Duty: Modern Warfare,  che si è rivelata davvero ricchissima. Oltre alla campagna, infatti, il gioco offre numerosi extra, a partire dal Gunsmith, ossia l’Armaiolo, il nuovo sistema di personalizzazione che ci permetterà di montare davvero di tutto sulla nostra arma, che potremo quindi personalizzare secondo i nostri gusti in modo da renderla il più adatta possibile al nostro stile di gioco in multiplayer.

Oltre alle classiche partite in LAN locale, giocabili anche offline,  in termini di sfida multiplayer due sono le principali modalità disponibili in Modern Warfare: Gunfight e Ground War.

Gunfight è un classico scontro due contro due in piccole mappe simmetriche, e in cui ad ogni  nuovo scontro si cambia arma di gioco. Ground War invece è una modalità decisamente più complessa, e che ci ha convinto maggiormente: su arriva fino a sessantaquattro giocatori, in mappe davvero molto vaste e varie, e con tanti mezzi a disposizione, tra cui elicotteri e carri armati.

È invece assente una modalità Battle Royale, moda del momento forse eccessivamente inflazionata e di cui, a dire il vero, non abbiamo sentito la mancanza.

Call of Duty: Modern Warfare, in conclusione, ci ha davvero convinto. Il titolo prodotto da Activision e sviluppato da Infinity Ward segna davvero il ritorno di un brand che ha sempre fatto la gioia di tanti appassionati di FPS. Un titolo riuscito sotto ogni punto di vista, in grado si soddisfare sia chi voleva il ritorno di una campagna single player esplosiva, intensa e spettacolare, sia di chi si nutre principalmente di pane e scontri online. Un titolo, insomma, davvero imperdibile per gli appassionati.

Il grande ritorno di Call of Duty

Call of Duty: Modern Warfare riporta la serie di Call of Duty di nuovo nell’Olimpo degli FPS. La nuova fatica di Infinity Ward infatti, oltre alle immancabili e divertenti modalità multiplayer, propone anche una campagna single player davvero spettacolare, intensa, drammatica e caratterizzata da un’ottima varietà di situazioni di gioco, che per quanto breve è comunque destinata a restare impressa nella mente dei videogiocatori. Se a tutto questo aggiungete una grafica davvero mozzafiato, una colonna sonora perfetta nell’accompagnare sia le fasi di gioco più concitate che quelle più emotive, e un eccellente doppiaggio in italiano, potete facilmente capire perché Modern Warfare è un capitolo davvero imperdibile per tutti gli appassionati della serie.

Pro

  • Campagna single player intensa, varia ed emozionante
  • Graficamente splendido
  • Eccelente colonna sonora, che sottolinea tutti i momenti di gioco
  • Ottimo doppiaggio italiano
  • Multiplayer riuscito e con una buona varietà di mappe

Contro

  • Storia abbastanza breve
  • Quasi nessuna novità nel genere
9

Da non perdere

Svezzato a NES, cresciuto a PlayStation e Xbox e sfamato a PC gaming. Ha accolto con entusiasmo il progetto videogiocare.it. Purtroppo spesso non è d’accordo con il pensiero generale riguardo i giochi, ma qualcuno deve pur cantare fuori dal coro. Il suo motto è: “Bisogna prestare poca fede a quelli che parlano molto”. Oh, non lo ha detto lui, ma Catone.

3 Commenti

  1. Ottima recensione, lo sto giocando e devo dire che sono d’accordo quasi su tutto..

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  2. Peccato per la brevità del single player, a cui tengo davvero tanto, però è un gioco che sta collezionando voti altissimi davvero ovunque!

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  3. Ok ho deciso: è il mio prossimo regalo di Natale… 😀

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