Remedy Entertainment torna a fare chiarezza sul rapporto tra Control Resonant e il primo Control: il nuovo titolo è a tutti gli effetti il sequel del gioco del 2019, ma è stato progettato per funzionare anche come esperienza autonoma. Il direttore creativo Mikael Kasurinen ha descritto i due giochi come “due fratelli”: parte della stessa famiglia narrativa, ma ognuno con un proprio percorso indipendente.
Ambientato sette anni dopo gli eventi dell’originale, Control Resonant ha come protagonista Dylan Faden, fratello di Jesse, la direttrice del Federal Bureau of Control del primo capitolo. Il suo arco narrativo è speculare rispetto a quello della sorella: mentre Jesse ha dovuto penetrare nei misteri della Oldest House per sopravvivere, Dylan si ritroverà a fare i conti con il mondo esterno dopo aver trascorso gran parte della sua vita confinato nell’edificio.
Manhattan come campo di battaglia, struttura più aperta e combattimento corpo a corpo
L’azione si sposta in una Manhattan infestata da minacce paranaturali, tra cui l’Hiss e nuove entità ancora sconosciute. La struttura di gioco si apre rispetto al predecessore: i giocatori potranno esplorare liberamente la città, scoprire segreti e interagire con i pochi civili rimasti.
Remedy definisce Control Resonant un action RPG, segnando un cambio di etichetta rispetto al primo capitolo, e pone l’accento sull’evoluzione del sistema di combattimento, questa volta incentrato principalmente sul corpo a corpo.






