Il debutto di God of War: Sons of Sparta su PS5 ha generato un dibattito acceso all’interno della critica specializzata. Sviluppato da Mega Cat Studios, il titolo si allontana dalle spettacolari avventure in terza persona per abbracciare una struttura da Metroidvania a scorrimento laterale con estetica retro. Attualmente, il gioco ha fatto registrare una media di 69 su Metacritic, posizionandosi nella categoria dei titoli con valutazioni “miste o medie”.
Nonostante la sufficienza piena, si tratta del capitolo con il punteggio più basso nella storia della saga di Kratos. Fino ad oggi, il gradino più basso del podio era occupato da God of War: Ascension su PS3, che vantava comunque un solido 80. Persino il vecchio capitolo per dispositivi mobili del 2007, God of War: Betrayal, pur non essendo presente su Metacritic, era stato accolto con recensioni molto positive all’epoca. La soglia di eccellenza del brand è storicamente così alta che un risultato discreto finisce per sfigurare nel confronto diretto con i predecessori.
Trovate qui la pagina Metacritic di God of War: Sons of Sparta.
Successo commerciale
Nonostante le recensioni non entusiaste, i dati provenienti dal PS Store indicano che Sons of Sparta sta ottenendo ottimi risultati di vendita. Il titolo figura tra i best-seller della piattaforma, a dimostrazione di come il pubblico abbia apprezzato l’operazione nostalgia. Questa risposta del mercato suggerisce che la strategia di Sony di puntare su progetti meno costosi e più contenuti, simili a quelli dell’era PlayStation 3, stia intercettando il desiderio dei fan di vivere esperienze diverse dai classici blockbuster tripla A.
Il lavoro di Mega Cat Studios viene descritto come un titolo valido ma privo di quegli elementi di spicco necessari per emergere in un genere estremamente affollato come quello dei Metroidvania. Tuttavia, il supporto commerciale ricevuto potrebbe spingere l’azienda a concedere allo studio una seconda possibilità in futuro. Resta da vedere se, con l’arrivo di ulteriori analisi da parte della stampa, la media globale riuscirà a superare la soglia psicologica del 70, o se il titolo rimarrà il “fanalino di coda” qualitativo di una serie finora abituata a voti ben più alti.






