Per chi è cresciuto con Nintendo, Mario Kart non è solo un gioco, ma una vera e propria esperienza condivisa, un rituale che attraversa epoche e generazioni. Da quei pomeriggi passati con amici e familiari a sfidarsi tra risate, urla e qualche “imbroglio” di troppo, fino a oggi, quando il mondo dei videogiochi è cambiato ma l’emozione di una corsa folle con un kart non si è mai spenta.
Con Mario Kart World, il primo Mario Kart completamente nuovo da oltre dieci anni, Nintendo ha il compito di onorare questa eredità, ma anche di proiettare la serie verso il futuro. Il lancio su Switch 2 è stato accompagnato da grandi aspettative, e il gioco prova a rispondere con coraggio, portando il racing iconico in un enorme mondo aperto interconnesso, un’idea ambiziosa che, inevitabilmente, divide.
Un amore che non tramonta
Il fulcro di Mario Kart World è e resta il piacere delle gare. I 30 tracciati, tra novità assolute e reinterpretazioni di classici intramontabili, sono un omaggio sincero a una storia lunga e ricca di momenti indimenticabili. Qui, la magia si sente subito: ogni curva, ogni derapata, è intrisa di un senso di familiarità e maestria costruita negli anni.
Tra i percorsi che colpiscono di più c’è sicuramente il nuovo Rovine del Blocco, con i suoi salti sulle nuvole e le strette curve nel tempio dorato sospeso nel cielo, e naturalmente la rivisitazione di Pista Arcobalento, che si eleva a capolavoro assoluto della serie, una vera odissea di luci, suoni e adrenalina pura, capace di far battere il cuore a chi, come me, ha vissuto decine di ore sulle sue versioni passate.
La varietà di mezzi – kart, moto, tricicli e persino slitte – porta nuova freschezza, e la colonna sonora, composta da oltre 200 brani originali che omaggiano i temi più amati della saga, è una carezza nostalgica che accompagna ogni gara, amplificando la sensazione di tornare a casa.
Open world: un sogno ambizioso che non decolla
Mario Kart World osa con il suo vasto mondo aperto, dove i tracciati non sono più isolati ma collegati da strade, autostrade e sentieri, trasformando ogni transizione in un piccolo viaggio. È un’idea fresca, che apre nuove prospettive, ma che purtroppo non sempre regala la stessa intensità della competizione tradizionale.
Le lunghe sezioni di guida sulle autostrade, sebbene tecnicamente ben realizzate e arricchite da dettagli come il traffico o eventi dinamici, risultano spesso meno coinvolgenti e troppo lineari. Il ritmo si spezza e la tensione della gara viene a mancare, regalando momenti che sembrano più un passaggio obbligato che una parte emozionante del gioco.
Il senso di libertà che un open world promette viene così un po’ smorzato dalla ripetitività di queste lunghe tratte dritte, che per certi versi ricordano più una gita in macchina di quelle interminabili di cui tutti abbiamo memoria, piuttosto che una gara frenetica.
Grafica e innovazioni: il cuore tecnico del gioco
Dal punto di vista tecnico, Mario Kart World dimostra tutto il potenziale della nuova Switch 2. La grafica è – seppur a tratti – impressionante, la fluidità a 60 frame al secondo è una garanzia, sia in modalità docked che handheld, e contribuisce a mantenere l’esperienza sempre piacevole e reattiva.
Il sistema di guida, pur introducendo nuove meccaniche come il wall riding, il rail grinding e il salto caricato, mantiene una base accessibile ma profonda, capace di premiare sia i neofiti sia i veterani più esigenti. Questi nuovi elementi, in particolare, sono promettenti e lasciano intravedere un futuro competitivo ricco di strategie e sorprese, anche se servirà tempo per padroneggiarli appieno.
Il bilanciamento degli oggetti, invece, sposta l’ago della bilancia più verso il caos e la fortuna, con la presenza di ben 24 piloti contemporaneamente che moltiplica le occasioni di colpi di scena e ribaltamenti improvvisi. Questo può piacere o infastidire, a seconda del proprio approccio al gioco, ma resta fedele a quella imprevedibilità che ha reso Mario Kart un fenomeno unico nel suo genere.
Multiplayer: tra tradizione e novità
Il punto di forza inossidabile di Mario Kart è sempre stata la sua capacità di far divertire chiunque, e World non tradisce questa promessa. Il multiplayer locale rimane un’esperienza irrinunciabile, dove si ride, si litiga e si crea legami davanti allo schermo condiviso, in un’atmosfera che nessun online potrà mai replicare completamente.
La nuova modalità Sopravvivenza porta una ventata di freschezza, un battle royale frenetico che sfrutta al meglio l’open world e la follia del gameplay con 24 partecipanti. È un’esperienza intensa e adrenalinica, capace di rinnovare l’energia del gioco anche in single player, ma purtroppo le limitazioni del sistema online – come l’impossibilità di creare lobby private con gli amici – fanno perdere qualcosa sul piano della socialità.
Al di là di questo, mancano alcune modalità classiche molto amate, e la gestione degli sbloccabili è confusa e poco soddisfacente, con elementi chiave legati a eventi casuali durante le gare, un sistema che lascia il giocatore più spettatore che protagonista del proprio progresso.
The Review
Un’eredità preziosa, un futuro da scrivere
Mario Kart World è un gioco dal cuore grande, che sa parlare direttamente alle emozioni di chi ha vissuto con passione la serie negli anni. È una celebrazione di ricordi, di sfide vinte e perse, di momenti condivisi, ma è anche un tentativo coraggioso di rinnovare una formula collaudata, portandola verso nuove direzioni. Non tutto funziona alla perfezione, e le scelte più audaci spesso si scontrano con la realtà di un gameplay che fatica a trovare un equilibrio ideale tra tradizione e innovazione. Tuttavia, la solidità tecnica, il carisma dei circuiti e l’anima multiplayer sono più che sufficienti a garantire ore di divertimento e emozioni. Mario Kart World è un’opera in divenire, che con il tempo e gli aggiornamenti potrà maturare fino a diventare un nuovo punto di riferimento della serie. Per ora, resta un’esperienza che merita di essere vissuta da chi ha nel cuore il ricordo indelebile di ogni gara, ogni derapata e ogni risata condivisa.
PRO
- Gameplay solido e divertente, facile da imparare ma profondo
- Colonna sonora eccezionale, un omaggio alla storia di Mario
- Sopravvivenza, modalità originale e molto coinvolgente
- Multiplayer locale ancora imbattibile
- Grafica brillante e pulita su Switch 2
CONTRO
- Open world con troppi lunghi tratti monotoni
- Sistema di sblocco personaggi e costumi troppo casuale
- A tratti ancora acerbo







