Il debutto di Resident Evil 7 biohazard sulla nuova Nintendo Switch 2 segna un punto di svolta per le conversioni della saga sulla console ibrida. Una video analisi tecnica di ElAnalistaDeBits ha confermato l’ottimo lavoro svolto da Capcom, evidenziando una stabilità prestazionale sorprendente.
A differenza della versione cloud vista sulla passata generazione, questa iterazione gira nativamente sull’hardware di Kyoto, mantenendo i 60 frame al secondo granitici sia in modalità docked che in quella portatile.
Dal punto di vista della risoluzione, il titolo raggiunge i 1080p quando collegato alla TV, mentre scende a 900p in modalità portabilità. Nonostante la riduzione dei pixel, la qualità dell’immagine rimane estremamente pulita: le uniche differenze riscontrate riguardano una leggera semplificazione nel sistema di ombre e nei riflessi, dettagli che però non intaccano il colpo d’occhio generale, paragonabile alle versioni per le altre console current-gen. L’impiego del DLSS sembra essere la chiave che ha permesso di ottenere tale fluidità senza sacrificare il dettaglio visivo.
Gli stessi eccellenti risultati sono stati raggiunti anche da Resident Evil Village. Guardare per credere.
Un segnale positivo aspettando Requiem
L’uscita di Resident Evil 7, prevista per il 27 febbraio, avverrà in contemporanea con quella di Resident Evil Village e del nuovissimo Resident Evil Requiem. La solidità tecnica dimostrata in questo test preliminare rappresenta un’ottima premessa proprio per Requiem: il nuovo capitolo punta infatti allo stesso target di 60 fotogrammi al secondo sulla nuova console Nintendo, un traguardo ambizioso che sembra ora decisamente alla portata del nuovo hardware.
I dati emersi suggeriscono che l’ottimizzazione del RE Engine per l’architettura NVIDIA della nuova console sia ormai matura. Resta da vedere come la console gestirà le ambientazioni più ampie e i nuovi effetti particellari di Resident Evil Requiem, ma i risultati ottenuti con il settimo capitolo confermano che la Nintendo Switch 2 è finalmente in grado di competere su standard tecnici moderni, riducendo sensibilmente il divario con le piattaforme fisse della concorrenza.






