Rocket League è pronto per un salto generazionale: Epic Games e Psyonix hanno annunciato ufficialmente il passaggio a Unreal Engine 6, abbandonando il motore grafico su cui il gioco gira ininterrottamente dal lancio nel 2015. L’annuncio è arrivato a sorpresa durante il Championship Sunday del RLCS Paris Major, alla Défense Arena di Parigi, scatenando la reazione entusiasta del pubblico presente.
La notizia ha colto di sorpresa anche i professionisti presenti in loco: da anni la community si aspettava un eventuale upgrade verso Unreal Engine 5, ma Psyonix ha deciso di bruciare una generazione intera e puntare direttamente alla versione successiva. Il trailer mostrato all’evento ha offerto un primo sguardo alle nuove grafiche in-game, con visuals descritti come quasi fotorealistici — un contrasto netto con la tecnologia datata su cui il gioco si basa attualmente.
Cosa cambia e quando arriverà
Il passaggio a Unreal Engine 6 promette miglioramenti sostanziali su più fronti: grafica avanzata, gameplay più fluido, tick-rate più elevati e supporto per hotfix in tempo reale. C’è però una variabile importante da tenere a mente: il motore non dovrebbe essere pronto prima del 2028, quindi i tempi di attesa saranno tutt’altro che brevi. Rimane inoltre aperta una questione tecnica cruciale per la community competitiva: non è ancora chiaro se e come il cambio di engine influirà sulla fisica di gioco, da sempre elemento cardine dell’esperienza di Rocket League.
Un altro nodo ancora irrisolto riguarda la forma che assumerà questo aggiornamento: si tratterà di un update al gioco esistente oppure di un vero e proprio Rocket League 2 stand-alone? Epic e Psyonix non si sono ancora espressi su questo punto. Quel che è certo è che, dopo anni di relativa quiete, il dibattito attorno al futuro di Rocket League non era mai stato così acceso.






