Captain Tsubasa: Rise of New Champions – Recensione

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Inutile nasconderlo: qui da noi, in Italia, da sempre Holly e Benji è considerato l’anime per eccellenza dedicato al mondo del calcio, un cartone animato tanto amato quanto irrealistico. Chi non ricorda gli assurdi tiri che sfidano qualsiasi legge fisica, o le interminabili cavalcate da una parte all’altra del campo, capaci di durare un’intera puntata?

Tutto questo però, volutamente esagerato dagli autori per renderla una serie divertente e ricca di colpi di scena (seppur a scapito del più elementare realismo), l’ha resa anche un anime indimenticabile ed iconografico, da sempre metro di paragone per qualsiasi altra serie ambientato nel mondo del calcio.

Anche per questo, da sempre, i tanti fan di Captain Tsubasa (questo il nome originale) aspettano un videogioco che rendesse onore alla serie, visto che in passato tutti i titoli dedicati al brand si era rivelati (chi più chi meno) fallimentari.

Ora a provarci è Bandai Namco, che sfodera dal cilindro questo Captain Tsubasa: Rise of New Champions. Abbiamo finalmente un gioco valido, in grado di rendere giustizia alla serie animata?

Due sportivi, due ragazzi, per il calcio sono pazzi

Iniziamo col dire subito che Captain Tsubasa: Rise of New Champions non è un gioco di calcio. O per lo meno, non va giudicato come tale. Sarebbe una vera ingiustizia verso il lavoro del team di sviluppo giudicarlo al pari di un FIFA o un PES.

Certo, le regole di base e il gameplay principale sono quelle di una partita di calcio, ma lo spirito del gioco è completamente orientato al divertimento, alla spettacolarità e, sopratutto, a ricreare le situazioni viste nel manga e nell’anime.

Vi basti considerare, ad esempio, che nel gioco non esistono falli. Potete entrare in scivolata o colpire di spalla il vostro avversario quanto volete: l’arbitro non fischierà mai.

Le modalità di gioco offerte da Captain Tsubasa: Rise of New Champions sono votate sia al single player che (in minor misura) al multiplayer.

In single player la modalità principale si chiama Il Viaggio, a sua volta divisa in due: Episodio Tsubasa, che ripropone fedelmente l’ultimo torneo delle medie e la conseguente sfida tra Tsubasa e Hyuga (ossia Holly e Mark, ma nel gioco ovviamente vengono usati i nomi originali), ed Episodio New Hero, in cui creeremo il nostro alter ego per poi affrontare una campagna originale (e sensibilmente più lunga) per arrivare fino alla Nazionale nipponica.

Una volta conclusa tutta la storia e tutte le partite da giocare (per un totale di circa 20 ore), sono comunque presenti le normali partite ad esibizione ed i tornei. Riguardo il multiplayer, invece, al giocare viene permesso di allestire una squadra totalmente inedita con i propri beniamini. Successivamente un sistema di matchmaking terrà conto delle vostre vittorie, facendovi eventualmente passare ad una categoria superiore per affrontare giocatori sempre più abili.

Son portiere e attaccante, Holly e Benji due speranze

Da un punto di vista squisitamente tecnico, Captain Tsubasa: Rise of New Champions è una vera altalena di emozioni. Appena iniziata la prima partita, infatti, non vi nascondiamo che siamo rimasti davvero interdetti: il gioco si presenta visivamente piuttosto scarso, con una bassa definizione dei personaggi e un numero davvero esiguo di animazioni.

Tutto però cambia radicalmente durante le mosse speciali, i tiri, le parate, i dribbling (a volte ossessivi) e le varie sequenze animate, che poi si sono rivelate essere il vero cuore pulsante del gioco. In questi frangenti, infatti, il gioco è davvero notevole, e il cell-shading, visto da vicino, fa davvero il suo bell’effetto.

Insomma, Captain Tsubasa: Rise of New Champions è il classico gioco che, al netto di un comparto tecnico inizialmente quasi imbarazzante, alla lunga invece si rivela incredibilmente divertente e a tratti esaltante per chi (come il sottoscritto) è cresciuto guardando il cartone animato in televisione, e sognava un giorno di poter rivivere le gesta di Holly, Benji, Mark e Tom.

Peccato solo per una ripetitività di fondo che rende le ultime ore di gioco più stanche e decisamente meno esaltanti rispetto alle prime.

Un sogno che si realizza

Per i tanti fan della serie animata e per chi, come il sottoscritto, è cresciuto guardando Holly e Benji in televisione, questo Captain Tsubasa: Rise of New Champions è un sogno che si realizza. Il titolo firmato Bandai Namco, infatti, riesce a ricreare alla perfezione l’atmosfera spettacolare ed esaltante dell’anime, curando ogni più piccolo dettaglio per la gioia dei fan. Il risultato finale però, per quanto riuscito, viene penalizzato principalmente da due difetti: un comparto tecnico delle partite che si attesta su un livello piuttosto basso, e per una ripetitività di fondo che si avverte nelle fasi più avanzate del gioco. Nonostante questo, però, Captain Tsubasa: Rise of New Champions è un gioco che ci sentiamo assolutamente di consigliare, in particolare a chi, come noi, è cresciuto seguendo le storie e le avventure di Holly, Benji, Mark e Tom.

PRO

  • Grande attenzione e cura nel riprodurre l'anime
  • Sequenze animate spettacolari
  • Molto divertente da giocare
  • Buona la longevità del single player

Contro

  • Le partite sono tecnicamente molto povere
  • Praticamente assente ogni lato simulativo
  • Ripetitivo nelle fasi avanzate
7.5

Buono

Webmaster secoli fa di AniGames.it e PlayNow.it, ora fondatore di Videogiocare.it. Appassionato di tecnologia in generale e videogiochi in particolare, inizia il cammino di gamer con una introvabile Irradio TVG 888, per poi innamorarsi completamente del Commodore 64. Il resto è storia. Il suo motto è: "Questo è un problema per il Fabio del futuro".

1 Commento

  1. Ottima recensione… ho deciso, lo prenderò su Switch!

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