Fallout 76 – Impressioni sulla BETA

Ogni nuovo arrivo di Fallout è un evento. Si tratta infatti di uno degli action RPG più amati di sempre, che fa dell’ambientazione e della storia i suoi punti di forza maggiore, oltre ad un’eccellente sistema di esplorazione e di raccolta di armi, armature e oggetti vari.

L’annuncio (inatteso) di Fallout 76 aveva scatenato dubbi e perplessità, trattandosi di un gioco che, per la prima volta nella serie, proponeva un sistema di gioco “always online“, ossia con una connessione internet costante per giocare e dove erano presenti altri giocatori reali per sessioni in multiplayer.

Tanti fan hanno gridato allo scandalo, tanto che Bethesda si era affrettata a precisare che il gioco avrebbe comunque proposto una classica storia single player, nonostante la presenza effettiva di altri giocatori all’interno del mondo di gioco.

Abbiamo passato 5 ore a giocare a Fallout 76 durante la beta che si è tenuta stanotte (in teoria tra l’1 e le 5 a.m., ma le porte del gioco sono state aperte fortunatamente un po’ in anticipo) e ora, insonnoliti, siamo pronti a raccontarvi com’è andata.





In anticipo sull’Accesso anticipato

Il primo tentativo di entrare su Xbox One (ricordiamo che la beta, questa settimana, è disponibile solo sulla console Microsoft se avete un codice riservato alla stampa o se avete pre-ordinato il gioco) lo abbiamo effettuato verso le 23.30, ma ovviamente non siamo riusciti a far partire il gioco.

Il secondo tentativo invece, verso le 00.15, ci ha colti decisamente di sorpresa: il gioco è partito, e così, un po’ emozionati, ci siamo trovati davanti per la prima volta in anteprima a Fallout 76.

Il primo impatto è stato quello di trovarci in un normalissimo nuovo episodio di Fallout: al nostro risveglio dentro il Vault eravamo soli, ed è solo dopo esserci preparati a dovere, ed essere usciti all’aperto, che la sensazione è decisamente cambiata.

Come in tanti giochi multiplayer, infatti, vedevamo gli altri giocatori muoversi nel mondo di gioco, con il loro nome utente piazzato ben visibile sopra la testa. Il feeling però non è negativo: gli altri giocatori infatti ci sono sembrati spaesati come noi, impreparati al mondo ostile di Fallout 76 ma pronti ad aiutarci in caso di bisogno.

Non ci è sembrato quindi un gioco competitivo, ma cooperativo.

L’ambientazione poi ci ha colpito favorevolmente: rispetto ad altri titoli della serie, infatti, Fallout 76 presenta un mondo di gioco meno cupo e devastato, molto più luminoso e vivibile rispetto agli altri titoli della serie, restituendoci quindi una sensazione completamente nuova e originale.

Ovviamente parliamo comunque di un mondo di gioco post-atomico, e ci saranno quindi radiazioni, mutanti e mostri sempre presenti e pronti a darci del filo da torcere.

Da segnare inoltre che il sistema di puntamento S.P.A.V. è stato completamente rivisto: quando lo attiverete infatti, il gioco non andrà in pausa come da tradizione, ma consentirà esclusivamente di vedere i danni che potete effettuare attaccando al nemico.

Una scelta che non ci ha convinto,probabilmente dettata dalla componente online, ma aspettiamo la versione finale per trarre le dovute conclusioni.

Da verificare inoltre (visto che non possibile nella beta) il sistema di salvataggio: chi conosce Fallout sa bene quanto sia importante e utilizzato il sistema di salvataggio e caricamento rapido. Rimane quindi un mistero come sarà gestito in un titolo multiplayer come Fallout 76.

Lasciatemi solo

Vogliamo evitarvi, a questo punto, qualsiasi rischio di spoiler. Non vi racconteremo per filo e per segno tutto quello che ci è successo a livello di trama nelle circa 5 ore in cui abbiamo affrontato la campagna di Fallout 76.

E non vi racconteremo nemmeno i tanti (ma non tantissimi) bug e rallentamenti in cui siamo incappati. Del resto, la stessa Bethesda ci aveva avvertiti che questo test aveva come scopo quello di stressare al massimo i server di gioco e trovare problemi, e che quindi di bug e blocchi ne avremmo avuti continuamente.

Quello che però ci teniamo a dirvi è che Fallout 76 ci è sembrato perfettamente giocabile in single player, nonostante ovviamente la presenza costante degli altri giocatori faccia pensare ad un titolo più indirizzato al multiplayer.

Non che si tratti solo di una presenza accessoria, intendiamoci: gli altri giocatori ci sono costantemente, li vedrete muoversi esattamente come voi nel West Virginia, è possibile reclutarli per una missione o ucciderli, diventando così dei ricercati.

Tutto questo però ci è sembrata un’aggiunta, che non sembra minare eccessivamente il single player classico della serie.

E’ ovviamente presto per dirlo, e ci riserviamo il giudizio finale solo in fase di recensione, ma tutto lascia sperare che le promesse di Bethesda riguardo un titolo single player classico, ma arricchito dal multiplayer, possano essere mantenute.

Fallout è tornato, anche in single player

Possiamo, anche se solo per il momento, tirare un sospiro di sollievo: Fallout 76 ci ha convinto, e il single player ci è sembrata profondo e avvincente come sempre. La richiesta di una connessione internet e la presenza degli altri giocatori c’è e si sente ad ogni angolo e ad ogni colpo d’arma da fuoco sparato in lontananza, ma contribuisce a rendere il mondo di gioco più realistico e vivo. Non ci è inoltre capitato di essere assaliti senza motivazione dagli altri giocatori, piuttosto capitava spesso di aiutarci a vicenda. Le premesse per un titolo riuscito, insomma, ci sono tutte, nonostante alcune perplessità (soprattutto riguardo il sistema S.P.A.V. e la gestione dei salvataggi). Non ci rimane quindi che aspettare la versione finale del gioco e incrociare le dita.

Gli spetta per acclamazione (si fa per dire...) l'ingrato compito di dirigere Videogiocare.it. Cresciuto a pane e Commodore 64, riscopre la passione per i videogames proprio quando pensava fosse finito il tempo di giocare. Il suo motto preferito è: "Non prendere la vita troppo sul serio, tanto non ne uscirai vivo!"

1 Commento

  1. Mmmm… ero scettico su Fallout 76 ma leggendovi mi è venuta voglia di provarlo 🙂

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