Un Fallout ambientato a New York e giocabile direttamente dal browser: era questa la promessa di Fallout: New York, progetto amatoriale realizzato con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e presentato sui social da Chris First. L’esperimento ha però avuto vita breve: secondo quanto dichiarato dall’autore, il gioco è stato ritirato dopo aver ricevuto una diffida da ZeniMax, la società proprietaria di Bethesda.
La vicenda, ricostruita da Insider Gaming, riguarda un progetto non ufficiale, senza legami con lo sviluppo dei nuovi capitoli della saga. First aveva mostrato il gioco il 28 settembre, presentandolo come un’avventura con missioni, dialoghi a scelta, V.A.T.S. e un Pip-Boy funzionante.
L’ambientazione portava la formula postapocalittica della serie tra le rovine di Manhattan. Il richiamo non si fermava al nome: nel resoconto pubblicato su Patreon, l’autore spiega di aver chiesto all’IA di ricreare proprio Fallout, anziché limitarsi a un gioco ispirato alla sua atmosfera, riprendendone sistemi ed elementi riconoscibili.
Fallout: New York, dal progetto con l’IA alla rimozione
Secondo First, la realizzazione è avvenuta dirigendo Claude e una squadra di agenti IA, ai quali venivano assegnati compiti di sviluppo, revisione e correzione. L’autore sosteneva inoltre che edifici, volti, armi e suoni fossero generati attraverso il codice, senza ricorrere a file di texture o registrazioni audio scaricati.
Il risultato veniva distribuito come gioco gratuito accessibile dal browser. Una modalità immediata per attirare curiosi e appassionati, ma che non equivaleva a un’autorizzazione da parte dei titolari della serie: il progetto utilizzava apertamente il nome Fallout e diversi suoi elementi caratteristici.
Il 1° ottobre, First ha comunicato sui social la fine dell’iniziativa, condividendo quella che presenta come una comunicazione legale di ZeniMax. Nel documento riportato da Insider Gaming si fa riferimento alla tutela dei marchi e al rischio di confusione per il pubblico derivante dal loro utilizzo non autorizzato. Il progetto è stato quindi reso privato e non più disponibile per gli utenti.
First aveva sostenuto di non guadagnare nulla dal gioco e di considerarlo una dimostrazione tecnologica nata dalla passione per Fallout. Dopo la rimozione ha espresso il proprio disappunto, invitando provocatoriamente Bethesda a realizzare un nuovo episodio della saga.
Occorre però distinguere i fatti dalle interpretazioni: non emerge che il progetto sia stato fermato perché sviluppato con l’intelligenza artificiale. Il contenuto della comunicazione riportata dalla stampa riguarda l’uso dei marchi. La notizia della diffida resta inoltre attribuita al racconto e al materiale condiviso dall’autore, senza una conferma ufficiale di Bethesda nelle fonti consultate.
Il caso mette così al centro due questioni diverse: il ruolo dell’IA nella creazione dei videogiochi e l’impiego di una saga esistente in un progetto indipendente. Fallout: New York aveva attirato attenzione combinando entrambe, ma la sua rapida scomparsa lascia soprattutto un esperimento tecnologico da discutere, anziché una nuova avventura da giocare.











