Chandler Riggs passa dall’apocalisse di The Walking Dead all’incubo della famiglia Baker. L’attore conosciuto per il ruolo di Carl Grimes ha pubblicato su YouTube Biohazard, un cortometraggio ispirato a Resident Evil 7 che ha scritto, diretto e interpretato nei panni di Ethan Winters. Il filmato completo è disponibile gratuitamente e dura circa venti minuti: un piccolo progetto nato dalla passione per il survival horror di Capcom, con alcuni nomi familiari agli spettatori della serie televisiva.
Si tratta di un fan film indipendente, da distinguere dagli adattamenti cinematografici ufficiali di Resident Evil. La pubblicazione è arrivata il 14 ottobre e il corto può essere guardato direttamente qui sotto. Attenzione agli spoiler e alle immagini violente: la storia riprende alcune sequenze della parte iniziale del settimo capitolo.
Potete vedere il video completo a questa pagina Youtube.
Chandler Riggs interpreta Ethan Winters
Il corto torna nella casa dei Baker, passando dalla famigerata cena di famiglia allo scontro nel garage con Jack. Al fianco di Riggs c’è Jason Douglas, che in The Walking Dead interpretava Tobin e qui presta il volto al patriarca dei Baker. Come racconta Bloody Disgusting, anche Greg Nicotero, storico nome degli effetti speciali della serie televisiva, ha contribuito alla realizzazione del progetto.
La produzione ha trasformato una vecchia fabbrica di sigari di Tampa Bay in una parte della tenuta dei Baker, puntando su scenografie fisiche, effetti pratici e lavoro degli stunt, con un ricorso limitato agli effetti digitali. Una scelta che si lega bene al tipo di orrore del gioco: ambienti domestici soffocanti, sporcizia e una minaccia che arriva da persone apparentemente comuni, prima ancora che da creature mostruose. I dettagli della lavorazione sono stati ricostruiti anche da Dread Central.
L’adattamento cambia però un elemento centrale dell’esperienza originale: Ethan ha un volto e viene mostrato dall’esterno, mentre Resident Evil 7 costruiva la sua tensione attraverso la visuale in prima persona. Riggs ha raccontato di avere valutato come conservare quell’impostazione, scegliendo poi un linguaggio più tradizionale per rendere il racconto accessibile anche a chi non conosce il videogioco. È una delle difficoltà più interessanti di un’operazione del genere: ricreare la vulnerabilità del giocatore quando il controllo passa interamente nelle mani del regista.
Per chi vuole tornare all’orrore della saga anche con il pad in mano, nella nostra recensione di Resident Evil Requiem abbiamo approfondito come il capitolo più recente alterni la tensione del survival horror a sezioni decisamente più orientate all’azione.











