Il Denuvo di 007 First Light è caduto. A 13 giorni dall’uscita del gioco di IO Interactive, il cracker noto come voices38 ha completamente rimosso la protezione DRM, in tempi più rapidi rispetto alla sua media di circa 18 giorni registrata nelle operazioni precedenti. Anche se non si tratta del suo record assoluto: Lego Batman: Legacy of the Dark Knight era stato violato addirittura al day one. L’episodio riaccende il dibattito sull’effettiva utilità di Denuvo nel 2026.
La storia del Denuvo di 007 First Light è in realtà cominciata ancora prima dell’uscita ufficiale del gioco, avvenuta il 27 maggio 2026. Il gruppo DenuvOwO aveva già presentato a ridosso del lancio una soluzione basata su hypervisor: una tecnica che non rompe il DRM, ma lo aggira operando al di sotto del livello di sicurezza del sistema operativo, ingannando la protezione tramite virtualizzazione. Un metodo funzionante ma non privo di rischi per il sistema del singolo utente, e tecnicamente distinto da un vero crack.
Il crack definitivo è arrivato il 9 giugno 2026, firmato da voices38: un file modificato che elimina completamente l’accesso ai moduli di verifica della licenza, senza bisogno di software di terze parti o virtualizzazione. Il rilascio pirata pesa 48,3 GB e funziona offline, senza connessione a server esterni.
Denuvo aggiunto “di nascosto”
A rendere la vicenda ancora più spinosa per IO Interactive è il modo in cui Denuvo è stato comunicato agli acquirenti. La pagina Steam di 007 First Light è stata aggiornata con la dicitura “Incorporates 3rd-party DRM: Denuvo Anti-Tamper” appena sei giorni prima del lancio, quando i pre-order erano aperti da mesi e molti giocatori avevano già acquistato il gioco a 69,99 dollari. Il risultato è stato immediato: cancellazioni di pre-order a valanga e forum Steam invasi dalle proteste della community.
La scelta è risultata ancora più incoerente considerando il passato dello stesso studio: IO Interactive aveva rimosso il Denuvo dai precedenti Hitman dopo il lancio e aveva pubblicato HITMAN World of Assassination senza alcuna protezione di questo tipo. Tornare sui propri passi con un titolo di punta, comunicandolo all’ultimo momento, ha fatto storcere il naso a molti.
Una protezione che non protegge
Il caso 007 First Light non è isolato: rappresenta piuttosto l’ennesima conferma di una tendenza sempre più evidente. Lo stesso voices38 aveva già violato in precedenza titoli di primo piano come Resident Evil Requiem e Pragmata. Dal canto loro, diversi publisher stanno silenziosamente facendo marcia indietro: Capcom ha rimosso Denuvo da Resident Evil 4 Remake, Kunitsu-Gami, Onimusha 2 e altri titoli; Square Enix lo ha eliminato da Dragon Quest I & II HD-2D Remake; IO Interactive stessa lo aveva già fatto con i capitoli Hitman.
Denuvo, nel frattempo, pesa sulle prestazioni dei giocatori che lo hanno comprato regolarmente, consumando cicli CPU inutilmente. Il paradosso è ormai conclamato: chi acquista il gioco si ritrova con una limitazione che chi lo pirata non ha. E i tempi sempre più brevi per violare la protezione rendono sempre più difficile giustificarne il costo — e il fastidio — agli occhi del pubblico pagante.






