L’effetto Grand Theft Auto 6 si sta già facendo sentire nel Vecchio Continente, anche se il gioco deve ancora arrivare sugli scaffali. Secondo i dati diffusi da NielsenIQ e ripresi da The Game Business, il Regno Unito ha registrato un’impennata significativa nelle vendite di hardware nelle settimane successive alla presentazione di Netflix dedicata al titolo Rockstar.
I numeri parlano chiaro: le vendite di PlayStation 5 sono cresciute del 33%, mentre l’hardware Xbox Series X|S ha fatto segnare un +34%. Dati che potrebbero far pensare a un effetto traino diretto legato all’attesissimo open world di Rockstar, ma la realtà, come spesso accade, è più sfumata.
A gettare acqua sul fuoco ci pensa Ronan Patrick, analista del settore, che invita a non lasciarsi ingannare dai numeri. Secondo l’esperto, non bisogna aspettarsi che l’uscita di GTA 6 generi un boom di vendite di console paragonabile ad altri momenti storici dell’industria. Patrick sottolinea come l’incremento della base installata sia da attribuire a un insieme di fattori, tra cui anche l’arrivo di altri titoli di peso come Call of Duty, ma nulla che possa definirsi “particolarmente imponente“.
Un dato curioso emerso dal report riguarda Nintendo Switch 2, che ha registrato un aumento delle vendite intorno al 33%. Trattandosi di una piattaforma che non ospiterà Grand Theft Auto 6, appare evidente come l’incremento sia legato ad altre dinamiche di mercato e non direttamente riconducibile all’hype per il titolo Rockstar.
L’analista ha inoltre tracciato un parallelo interessante con la carenza di GPU del periodo 2020-2021, suggerendo che un eventuale “shock hardware” non si tradurrebbe necessariamente in un aumento esponenziale del coinvolgimento o dei ricavi complessivi. Piuttosto, secondo Patrick, si assisterebbe a una riallocazione della spesa verso il software, con i giocatori che continuerebbero a dedicare la maggior parte del loro tempo ai titoli più vecchi e consolidati.
Insomma, se da un lato GTA 6 sta già dimostrando la sua capacità di muovere il mercato, dall’altro gli analisti invitano alla prudenza: l’impatto reale sulle vendite di console potrebbe essere meno epocale di quanto molti ipotizzano, con un effetto a catena che si tradurrebbe più in uno spostamento di risorse che in un’espansione straordinaria della base installata.











