Sono passati oltre sei anni da The Last of Us Part II, e i fan della serie iniziano a chiedersi se l’universo post-apocalittico di Naughty Dog sia stato messo in cantina. E invece no. Il co-presidente dello studio Neil Druckmann ha spento le voci di un abbandono definitivo, confermando al Washington Post che ci sono diversi progetti legati al franchise attualmente in sviluppo.
Parole che arrivano come un sospiro di sollievo per chi temeva che il futuro di The Last of Us si riducesse solo a riedizioni e serie TV. Dopo la cancellazione del progetto multiplayer standalone (che doveva essere l’evoluzione della modalità Fazioni, ma che è finita nel dimenticatoio nonostante uno sviluppo già avanzato), lo studio ha concentrato le forze su Intergalactic: The Heretic Prophet, la nuova IP presentata con gran clamore. Ma il mondo di Ellie e Joel non è stato accantonato.
Druckmann, con il suo solito stile da “so cose ma non posso dirle”, ha dichiarato: “Ci sono un paio di progetti in sviluppo e, quando arriverà il momento giusto, sarò molto felice di poterne parlare.” Il che, tradotto, significa che Naughty Dog sta cucinando qualcosa, ma per ora bisogna accontentarsi di aromi e fumo.
L’ipotesi più gettonata resta ovviamente The Last of Us Part III, un capitolo di cui si vocifera da anni ma che non ha mai ricevuto un annuncio ufficiale. Druckmann aveva già accennato a un possibile concept per proseguire la storia, ma se questo si sia trasformato in un progetto concreto è ancora un mistero. E Troy Baker, la voce di Joel, non ha certo aiutato a calmare le acque, suggerendo che il futuro della serie potrebbe prendere una direzione che nessuno si aspetta.
Attenzione però: i due progetti citati potrebbero non essere entrambi videogiochi principali. Il franchise si è ormai espanso in un media franchise a tutto tondo, e Naughty Dog potrebbe avere in serbo spin-off, produzioni collaterali o iniziative ibride che mescolano gaming e intrattenimento. Di certo Druckmann ha tenuto a precisare che lo studio mantiene il controllo della proprietà intellettuale, e che la sua assenza dalla regia della prossima stagione HBO non significa un allontanamento dal lato videoludico.
In attesa di sapere cosa bolle in pentola, i fan possono continuare a rigiocare le due perle originali, sognare un terzo capitolo e sperare che i Clicker restino confinati nello schermo. Naughty Dog, intanto, gioca a carte coperte. Ma almeno ha confermato di avere le carte in mano.











