Knockout City sbarca anche su PlayStation 5 e Xbox Series X|S a 120 fps

Knockout City sbarca anche su PlayStation 5 e Xbox Series X|S a 120 fps

Knockout City, il titolo ispirato al dodgeball di Velan Studios ed EA Originals, sta per sbarcare anche sulle console di nuova generazione. A partire dal 2 novembre, infatti, il gioco arriverà su Xbox Series X|S e PlayStation 5 a 120 FPS.

L’ultimo aggiornamento della console è gratuito e offre la possibilità di combattere in una nitida definizione 4K a 60 FPS. I brawler possono anche selezionare tra la modalità Performance o Quality nel menu delle impostazioni; le opzioni per piattaforma sono le seguenti:

  • PlayStation 5: nativo 4K a 60FPS o 1440p (upscaling a 4K) a 120FPS
  • Xbox Series X: nativo 4K a 60FPS o 1620p (upscaling a 4K) a 120FPS
  • Xbox Series S: 1440p a 60FPS o 1080p a 120FPS

Il team di Velan ha migliorato l’illuminazione con la potenza aggiuntiva delle console di nuova generazione, tra cui nuove luci di area, luci sferiche, luci particellari, illuminazione globale migliorata e ombre luminose locali, dando all’ambiente più reazioni al modo in cui la luce illumina i percorsi o proietta le ombre.

Questo aggiornamento offre anche texture ad alta fedeltà, che in precedenza erano disponibili solo sulle versioni PC e Xbox One. Queste creano un ambiente più realistico, con superfici “toccabili” che i dodgebrawler possono quasi sentire mentre passano davanti a tutti gli avversari!

Se un giocatore possiede già Knockout City su PlayStation 4 o Xbox One, l’aggiornamento a questa nuova versione non costerà un centesimo: può scaricare il gioco dall’app store e tornare subito alla sfida senza perdere un colpo! Inoltre, se il gioco è stato originariamente acquistato tramite Xbox Game Pass Ultimate o PlayStation Plus, il giocatore ha diritto a questo aggiornamento gratuito.

Giornalista iscritto all'Ordine di Roma. Svezzato a NES, cresciuto a PlayStation e Xbox e sfamato a PC gaming. Ha accolto con entusiasmo il progetto videogiocare.it. Purtroppo spesso non è d’accordo con il pensiero generale riguardo i giochi, ma qualcuno deve pur cantare fuori dal coro. Il suo motto è: “Bisogna prestare poca fede a quelli che parlano molto”. Oh, non lo ha detto lui, ma Catone.

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