LocoRoco 2 Remastered – Recensione

PS4

Ricordo ancora molto bene quando giocai la prima volta LocoRoco 2 sulla mia vecchia e fedele PSP. Era estate, ero in vacanza con un gruppo di amici e lo provai così, quasi solo per passare il tempo in un pomeriggio piovoso, convinto che non mi sarebbe piaciuto. Nonostante la mia passione per i platform game, ero un po’ scettico verso LocoRoco 2 (anche in virtù del fatto che non avevo giocato ancora al primo capitolo), temendo una sorta di indie game senza grandi spunti emozionali.
Finì non solo che arrivai a completare il gioco, ma che tanti amici (e tante amiche) si litigarono la console per poter fare una partita. E’ quindi con piacere che mi sono tuffato a rigiocare LocoRoco 2 in versione rimasterizzata su PS4 tramite uno bello schermone a 48 pollici in alta definizione.

La bellezza non invecchia

Chi ha giocato già in passato a LocoRoco o a LocoRoco 2 sa bene di che tipo di gioco parliamo. Per tutti gli altri è importante sapere che il titolo, disponibile esclusivamente su console Sony, è un ibrido tra platform e gioco musicale, con qualche leggerissimo elemento da puzzle game, in cui guideremo una sorta di grande palla formata appunto dai LocoRoco, piccole esseri coloratissimi e canterini, per liberari il mondo dai malvagi e nerissimi Moja.

Dovremo così affrontare ben 25 livelli prima di riuscire a completare il gioco, il tutto facendo rotolare la palla composta dall’unione dei LocoRoco (che potranno in ogni momento anche essere divisi per passare nei passaggi più stretti) usando i tasti dorsali per inclinare il piano di gioco a destra o a sinistra, e premerli contemporaneamente per far saltare la palla.

LocoRoco2 riesce, grazie anche alla grafica semplice e quasi “vettoriale” del gioco, a risultare estremamente gradevole anche in questo fine 2017, ad esclusione solamente di alcune scene di intermezzo, non rielaborate, che in alcuni casi risultano un pò granate sulle nuove televisioni in HD.

Ma è soprattutto il gameplay, semplice ma divertente ed ipnotico, ad essere invecchiato decisamente bene, riuscendo a catturare il giocatore dall’inizio alla fine e a farlo giocare canticchiando allegramente ancora oggi.

Si esatto, canticchiando. Perchè uno degli aspetti più importanti di LocoRoco (sia nel primo che in questo secondo capitolo) è proprio la musica. I LocoRoco infatti non smetteranno mai di cantare durante tutta l’avventura, realizzando loro di fatto, con il loro cantare, la colonna sonora di accompagnamento.

E si tratta di una colonna sonora costantemente orecchiabile, rilassante ed originale. Un vero piacere per chi (come il sottoscritto) fa della musica uno degli elementi più importanti e coinvolgenti delle sessioni di gaming.

Un ottima occasione per riscoprire un classico

Alla fine della prova LocoRoco 2 si è rivelato ancora oggi estremamente gradevole da giocare. 25 livelli di puro divertimento e relax, accompagnati costantemente dalla bellissima colonna sonora cantata dai piccoli e coloratissimi LocoRoco, vera colonna portante di un platform game basato sul ritmo. Ad esclusione di qualche sequenza video un pò datata, la versione rimasterizzata in HD per PlayStation 4 è perfettamente riuscita, permettendo di scoprire (o riscoprire) un ottimo titolo del passato, incantevole ed ipnotico. Il prezzo contenuto (14, 99 euro) lo rende uno dei titoli extra più gradevoli da regalarsi e giocare durante le ormai vicinissime festività natalizie, specialmente in famiglia.

Pro

  • Divertente ed originale ancora oggi
  • Stupenda colonna sonora
  • Prezzo molto contenuto

Contro

  • Qualche scena di intermezzo rimasta in bassa definizione
8

Bello

Webmaster secoli fa di AniGames.it e PlayNow.it, ora fondatore di Videogiocare.it. Appassionato di tecnologia in generale e videogiochi in particolare, inizia il cammino di gamer con una introvabile Irradio TVG 888, per poi innamorarsi completamente del Commodore 64. Il resto è storia. Il suo motto è: "Questo è un problema per il Fabio del futuro".

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