Baldur’s Gate 3 – Recensione breve di un gioco immenso

PC PS5 XBOX SERIES X/S

BALDUR’S GATE 3 RECENSIONE – Scrivere una recensione breve di Baldur’s Gate 3 è contemporaneamente sia facilissimo che difficilissimo. Facilissimo perchè potrei anche semplicemente dirvi “Baldur’s Gate 3 è un capolavoro, compratelo” e fermarmi, ma anche difficilissimo perchè parliamo di un gioco di cui si potrebbe (e potrei) parlarvi per ore. Ridurre quindi un gioco così vasto e complesso a poche righe non è semplice, ma come sempre farò del mio meglio per farvi capire in breve se la nuova opera di Larian Studios fa o no per voi.

Baldur’s Gate 3 è un RPG open world con combattimenti a turni. E già questo, inutile nasconderlo, restringe parecchio la cerchia di utenti a cui il gioco può interessante. Personalmente sono un amante del genere fin dai tempi dei primi Final Fantasy, quindi per me questo non solo non è un difetto, ma anzi addirittura un pregio, perchè dona al gioco la giusta dose di riflessività e tatticismo. So però bene, per esperienza, che quello dei combattimenti a turni è un genere da sempre considerato “di nicchia”, è ho perso il conto delle volte in cui, consigliando un titolo con questa modalità di combattimento a qualche amico, mi sono sentito rispondere: “Ah, a turni… allora no, non è il mio genere“.

E perdersi Baldur’s Gate 3 per questo motivo, credetemi, sarebbe davvero un peccato, perchè senza ombra di dubbio ci troviamo davanti ad uno dei giochi più belli che io abbia giocato negli ultimi anni, e non solo per quanto riguarda il genere, ma proprio in senso assoluto.




Un opera mastodontica

La serie Baldur’s Gate è basata su Dungeons & Dragons, il celebre gioco di ruolo fantasy da tavolo, e da sempre due tratti distintivi del genere sono la profondità del mondo di gioco e l’importanza delle scelte da prendere nel corso dell’avventura. Stavolta però, i ragazzi di Larian Studios si sono davvero superati. Non solo infatti Il mondo di gioco è infatti vastissimo ed estremamente ricco di quest e storie secondarie (ho impiegato 80 ore per arrivare ai titoli di coda), ma è soprattutto il comparto narrativo plasmabile a proprio piacimento a colpire.

Ho sempre amato il poter prendere decisioni che cambiano la storia in un gioco, perchè mi hanno sempre restituito una sensazione incredibile di giocare un ruolo decisivo e determinante all’interno della trama di gioco. Ma in Baldur’s Gate 3 questa sensazione è elevata all’ennesima potenza. Il gioco infatti, oltre a proporre una storia estremamente interessante e ricca di colpi di scena, vi pone costantemente dialoghi e situazioni in cui dovrete scegliere con chi schierarvi, se aiutare o no qualcuno, se combattere, se continuare a provare la via del dialogo, e così via.

Tutto questo plasmerà il mondo di gioco in base alle scelte che prenderete in maniera costante: non solo cambierà la storia, ma cambierà il vostro party (addirittura qualcuno dei vostri compagni potrebbe abbandonarvi!), interi villaggi potrebbero rivoltarsi contro di voi, e ovviamente il finale sarà sempre diverso. Insomma, ogni volta che vi apparirà una scelta da prendere, sentirete quel peso enorme di qualcosa che può cambiare tutto, e per tutto il gioco. E non è forse anche la vita così?

Baldur’s Gate 3 è stato eletto il Game Of the Year 2023 ai The Game Awards, e si tratta di un premio quanto mai meritato. Un gioco che punta poco sul comparto tecnico (valido ma sicuramente non caratterizzante) ma si gioca tutto tutto sui contenuti, vincendo alla grande.

Un’opera mastodontica, profonda, adulta, da vivere e rivivere in base alla personalità del vostro alter ego e del vostro party. Un capolavoro, come pochi se ne vedono nel corso degli anni.

PRO

  • Storia avvincente e colpi di scena riusciti
  • Sistema di combattimento profondo e sfaccettato
  • Il mondo di gioco cambia ad ogni vostra scelta
  • Da giocare e rigiocare ancora, e ancora, e ancora...

Contro

  • Il sistema a turni non è per tutti
  • Qualche bug qua e là
9.5

Imperdibile

Chi è esattamente TecnologicMan? Chi si nasconde dietro quegli occhiali da sole a specchio, eredità di un terribile look anni 80 a cui rimane nostalgicamente attaccato? Non lo sa quasi nessuno. Quel che è certo che si diverte a guardare l'attuale mondo videoludico con l'occhio critico di chi ne ha viste tante, condividendo opinioni, giudizi e provocazioni con le sue "Recensioni brevi".

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